Il Tirreno

Alluvione di Aulla, Barani attacca il perito dell’accusa

«Ha commesso errori grossolani, responsabilità non mie» Il senatore annuncia scintille nel controesame del consulente

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MASSA CARRARA. Il senatore Lucio Barani contesta il perito della procura del processo sull'alluvione di Aulla. Il deputato parla di grossolane inesattezze. ««Non è vero che via Lunigiana e viale Resistenza sono state realizzate nel 1994, basterebbe consultare una qualsiasi aerofotogrammetria di fine anni 70' per stabilire che il perito ha posticipato la data di costruzione di circa vent'anni ). E non è vero che le scuole elementari sono state costruite in ampliamento nel 1994 alla confluenza dei due fiumi (quando è noto, soprattutto ai cittadini di una certa età, che le stesse risalgono agli anni 30')» Barani contesta altro al consulente: «Le case Baracchini su via Nazionale e la statale 62 della Cisa sono state costruite nel 95' con la presenza di seminterrati( è noto che risalgono agli anni 50'); così come le approvazioni da parte del Comitato regionale di controllo di tutte le delibere del Comune fino alla sua cancellazione nel 2001 non ha alcun valore».

«Tutti gli atti urbanistici effettuati durante il mio mandato di sindaco di Aulla - continua Barani - sono stati deliberati in consiglio comunale con sedute pubbliche in piena legittimità rispettando tutte le procedure che all'epoca le Leggi prevedevano: albo pretorio, invio a Provincia e Regione, CO.RE.CO. e corredati di tutti i pareri previsti per legge. In particolare le leggi (142/90 e 267/2000) che delegavano e responsabilizzavano i dirigenti ed i tecnici al parere tecnico sulle delibere che si ricorda sono di competenza del consiglio comunale e non certo del sindaco. Mi chiedo come da una parte si imbastisca un processo sull' urbanizzazione negli anni passati del centro abitato di Aulla ( così come definito dall'Istat nel 1991, e come tale, sono previste le deroghe a tutte le leggi, normative e delibere dell'Autorità di Bacino ) e dall'altra, nel 2010, l'autorità di Bacino del Fiume Magra abbia dato parere favorevole alla costruzione di un poliambulatorio ad Aulla, in una zona vicino al Fiume Magra e alla confluenza con del Torrente Aullella di un fabbricato a 5 piani con un prevedibile affluenza giornaliera di oltre mille persone». Il parlamentare continua il suo attacco: «Inoltre, come si evince dalle foto aeree allegate nella mia memoria difensiva, riferite al 1988 al 1996 e al 2010, il centro abitato di Aulla era già nel 1988 quasi per intero costruito; ( le differenza fra il 1988 il 1996 e il 2010 sono minime ). Sarà cura degli avvocati che mi assistono, durante il controinterrogatorio dei periti della procura, sviscerare tutti gli aspetti tecnici che non ci convincono, evidenziare i numerosi e gravi errori presenti nella perizia per dimostrare il mio rispetto nelle istituzioni e la correttezza di tutti gli atti che l'amministrazione da me guidata ha effettuato negli anni».

E continua: «Resta comunque non comprensibile come dei periti possano incorrere in così macroscopici errori e interpretare leggi e normative non correttamente soprattutto per quanto riguarda le responsabilità di un sindaco in materia urbanistica e nel rilascio delle concessioni edilizie. Per tutelarmi e salvaguardare la mia onorabilità ho chiesto ai miei legali se sussistono le condizioni di adire, nelle competenti sedi, a qualsiasi forma di difesa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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