Gioco
La mammografia tornerà in Lunigiana Parola di De Lauretis
Dopo le proteste, le promesse: l’ ospedale di Pontremoli avrà un apparecchio nuovo, quello di Fivizzano uno usato
PONTREMOLI. Gli ospedali di Pontremoli e Fivizzano riavranno presto il servizio di mammografia. La rassicurazione arriva direttamente dalla direttrice generale della maxi Asl Maria Teresa De Lauretis dopo che, dallo scorso primo aprile, non era più possibile accedere al servizio.
Il primo a lanciare l'allarme era stato il capogruppo Pd di Pontremoli, Francesco Mazzoni, «la mammografia rappresenta uno degli esami diagnostici più importanti per la donna, anche in relazione alla possibilità, di prevenire e curare efficacemente alcune patologie». Anche la sindaca di Pontremoli Lucia Baracchini aveva usato espressioni di forti contro la decisione dell'Asl: «Si tratta di un atto di una gravità unica. Mi auguro vivamente che la scelta da parte dell'Asl sia stata motivata da condizioni gravi ed assolutamente eccezionali. E soprattutto che sia ristretta ad un tempo molto limitato».
Mazzoni non si era limitato a preoccuparsi dell'iniziativa ma aveva anche chiesto chiarimenti alla direzione dell'azienda. E proprio rispondendo all'istanza del capogruppo Pd, la direttrice De Lauretis rassicura di una pronta e rapida riattivazione del servizio. «La sospensione del servizio mammografico è avvenuta a seguito di un controllo di routine», la qualità delle immagini prodotte dai mammografi di Pontremoli e Fivizzano «ha indotto - evidenzia la De Lauretis - il responsabile del dipartimento a cessare l'attività, trasferendo provvisoriamente gli utenti già prenotati a Carrara per garantire accertamenti diagnostici sicuri». Si è quindi provveduto tramite gara - sottolinea la direttrice - ad ordinare per Pontremoli, dove si effettuano circa 5.000 esami annui un nuovo mammografo digitale che dovrebbe arrivare in circa 45 giorni comprensivi anche dei lavori di adattamento degli impianti. A Fivizzano (circa 1.000 esami annuni) «sarà trasferito, come già in programma, il mammografo digitale di recente acquisizione attualmente operante a Carrara». Questo perché all'ospedale di Carrara è atteso l'acquisto di un mammografo di livello superiore («dotato di tomo intesi e stereo tassi») per il potenziamento delle funzioni di secondo livello.
Entro 60 giorni, assicura la De Lauretis, dovrebbe avvenire l'installazione del nuovo apparecchio a Carrara e immediatamente dopo il trasferimento del mammografo a Fivizzano. «Indubbiamente sarebbe stato preferibile che il piano di sostituzione fosse stato più tempestivo - conclude la direttrice - vari fattori legati al finanziamento e alle procedure ne hanno rallentato i tempi e me ne rammarico. Comunque quanto accaduto conferma che i controlli di qualità sulle nostre mammografie sono accurati e che il servizio diagnostico erogato è assolutamente affidabile».
Riccardo Sordi
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