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I No Costa non mollano: «L’ impianto lavora senza autorizzazioni»
Lettera aperta dei cittadini di Albiano Magra alla Provincia per chiedere la chiusura della ditta di trattamento rifiuti
AULLA. In vista dell'incontro di lunedì prossimo a Massa, presso Palazzo Ducale, con il presidente della Provincia di Massa Carrara, Narciso Buffoni, gli albianesi che si battono contro la ditta Costa non allentano la pressione.
L’incontro, fissato per le 11, verterà sull'offerta da parte dell'assessore all'ambiente della Regione Federica Fratoni di mettere a disposizione della Provincia i profili professionali necessari per concludere il procedimento in merito alle autorizzazioni della ditta Costa, visto che l'iter autorizzativo, almeno per il momento, è in capo alla Provincia di Massa Carrara. L’offerta è contenuta in una lettera che Federica Fratoni ha inviato, nei giorni scorsi, proprio a Narciso Buffoni, ma che, stranamente, lo stesso Buffoni afferma di non avere ancora ricevuto, come si può ascoltare nella registrazione della telefonata fra Buffoni e uno dei leader degli anti Costa, Walter Moretti, telefonata postata su "Uniti per Albiano", il blog su internet degli albianesi che chiedono la chiusura della ditta che lavora rifiuti in mezzo alle case ad Albiano Magra.
Ed è dalla lettera di Federica Fratoni che gli anti Costa prendono le mosse nel rivolgersi direttamente a Buffoni, al quale inoltrano la lettera dell'assessore all'ambiente della Regione Toscana, che avevano ricevuto per conoscenza: «Certi della vostra collaborazione - scrivono gli anti Costa - con i tecnici della Regione che vi verranno in soccorso presso il vostro ente, ci vediamo lunedì (il 18), alle ore 11, presso il suo ufficio di Palazzo Ducale in piazza Aranci a Massa, come da accordi telefonici precedentemente presi tra il nostro Walter Moretti e lei, presidente stesso in persona». A questo punto gli albianesi anti Costa pongono a Buffoni le seguenti tre domande: «L'azienda Costa sta lavorando senza autorizzazioni, in quanto la determina dirigenziale 8766/2005 della Provincia, che ne autorizza l'esercizio, scaduta nel 2010 e prorogata di anno in anno, subordina l'efficacia della stessa all'obbligo delle concessioni di carattere edilizio urbanistico, concessioni di cui la Costa Mauro è totalmente sprovvista. Come è possibile che ciò avvenga dopo che sia la Provincia che la Regione ne sono state informate? La procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via), conclusasi con la determina dirigenziale 4343/2013 della Provincia, alla luce delle conclusioni dell'istruttoria del dirigente del Comune di Aulla, architetto Valentina Gatti, che ha rilevato come nel 2003 i funzionari del Comune di Aulla avessero fornito dichiarazioni non conformi allo strumento urbanistico vigente, tali da viziare le decisioni dell'allora Conferenza dei servizi, così come allora risulta oggi viziata dagli stessi pareri espressi dai funzionari del Comune di Aulla in contrasto con l'attuale strumento urbanistico, che inibisce la presenza nell'area artigianale di attività classificate insalubri. Tali vizi attestati dal dirigente del Comune, oltre alla mancanza delle concessioni edilizio-urbanistiche, inficiano l'intero impianto istruttorio che è a monte della determina conclusiva della Via, obbligandone la ripetizione da zero dell'intera istruttoria. Come pensate di procedere? Ed è competenza di chi?»
La lettera ricordano poi gli albianesi, la relazione dell'Asl, inviata al sindaco di Aulla e alla Provincia, a seguito della loro richiesta di chiarimenti su eventuali danni alla salute causati dall'impianto di smaltimento rifiuti di Costa Mauro ai cittadini di Albiano Magra. Come è possibile che tali problematiche non abbiano influito sulla valutazione degli impatti?»
Gianluca Uberti
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