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Forno rotto al Mirteto Stop alle cremazioni

Forno rotto al Mirteto Stop alle cremazioni

MASSA. Il forno crematorio a Mirteto è stato rimesso a nuovo, ma nuovo non è. Il Comune bandisce la gara, assegna i lavori, viene sostituito l’intonaco refrattario, rivisitato lo scambiatore di...

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MASSA. Il forno crematorio a Mirteto è stato rimesso a nuovo, ma nuovo non è. Il Comune bandisce la gara, assegna i lavori, viene sostituito l’intonaco refrattario, rivisitato lo scambiatore di calore, sostituito il filtro per ridurre le emissioni di diossina, rifatto l’impianto di area compressa che “comanda” l’apertura e chiusura di varie valvole. Il tutto per 137.000 euro. Non viene sostituito, però, il bruciatore. E ieri è proprio il bruciatore ad arrendersi e a costringere l’amministratore ad interrompere le cremazioni. Così il sistema - già lento - si blocca.

Il forno - per ricostruire la vicenda - riaccende i motori a febbraio, le cremazioni sono 3 al giorno: le procedure burocratiche imposte dal Comune dopo lo scandalo degli anni scorsi e le potenzialità del forno impediscono di farne di più. Ma con un ospedale unico sul territorio comunale e una sempre maggiore richiesta di cremazioni, il sistema va a rallentatore: se perdi una persona cara, rispetti le sue volontà e chiedi di cremarla, devi aspettare una ventina di giorni. Venti giorni a forno acceso, ma il forno è spento: sono le 11 del mattino, ieri, e la prima cremazione è terminata. La seconda salma, invece, non può essere cremata: all’improvviso il forno non è più in grado di mantenere la temperatura. Il sospetto è che il bruciatore abbia qualche problema. L’amministrazione contatta la ditta Biagi Impianti termici, di Genova, che ha effettuato i lavori e si occupa della manutenzione. La ditta conferma: problemi al bruciatore. Gabriele Carioli, assessore con delega ai servizi cimiteriali, fa il punto: «Il bruciatore non è stato oggetto di lavori, la ditta si è subito attivata per riaccendere il forno già nella giornata di domani (leggi oggi)».

Se la ditta Biagi si fa carico della manutenzione, la ditta Saie è il gestore dell’impianto, ma il responsabile presso cimitero di Mirteto preferisce non rilasciare dichiarazioni e invita a rivolgersi al Comune. I dipendenti di Master (che al cimitero si occupa solo della custodia e del disbrigo delle pratiche amministrative) assicurano che l’intervento sul forno è stato immediato, la parte danneggiata è stata rimossa e sarà sostituita a breve. Per evitare che i 20 giorni di attesa si allunghino ulteriormente.
(c.s.)

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