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Esselunga: licenziamento per gravi comportamenti

MASSA. “Quel licenziamento è una ritorsione”: così i sindacati e lo stesso lavoratore licenziato legono il provvedimento disciplinare con cui Esselunga Spa ha rescisso il rapporto di lavoro co...

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MASSA. “Quel licenziamento è una ritorsione”: così i sindacati e lo stesso lavoratore licenziato legono il provvedimento disciplinare con cui Esselunga Spa ha rescisso il rapporto di lavoro co Jonathan Milani, dipendente del negozio di Massa della Esselunga. Una lettura che adombra una presunta volontà dell’azienda di liberarsi di un lavoratore “scomodo”, impegnato nel sindacato e nella battaglia per la tutela della sicurezza e sulle malattie professionali dei dipendenti della grande disrtibuzione.

Non è affatto così replica però Essleunga spa. Che ci invia una precisazione che di seguito riportiamo:

«L’articolo "Licenziato da Esselunga. 'E' ritorsione'", pubblicato nell'edizione di Massa Carrara de Il Tirreno del 14 aprile è lontano dalla realtà dei fatti e contiene valutazioni e allusioni inaccettabili. Il rapporto di lavoro con il dipendente è stato interrotto per gravi comportamenti - sui quali saranno i giudici ad esprimersi - e non solo per la registrazione occulta di una conversazione avvenuta davanti a testimoni, episodio comunque di per sé intollerabile. Esselunga ha da sempre e notoriamente rispetto per i suoi collaboratori e respinge ogni illazione sulle modalità organizzative che riguardano le proprie attività».

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