Sicurezza
Al monoblocco arriva un polo di eccellenza
Ha aperto i battenti il nuovo ambulatorio provinciale di Endocrinologia Visite specialistiche e una settimana dedicata agli esami per la tiroide
CARRARA. Partono le funzioni del nuovo ambulatorio "provinciale" di Endocrinologia, a Carrara, con un obiettivo: essere a dimensione del paziente.
Dopo il trasloco, ultimato settimana scorsa, per gli ambulatori di Endocrinologia dal San Giacomo e Cristoforo di Massa al Monoblocco di Carrara, da oggi, con la citologia, entreranno completamente in funzione tutte le attività, in attesa della Medicina Nucleare.
E infatti, in attesa di un ambiente idoneo, che supporti certi macchinari, arriverà a Carrara solo successivamente la parte “pesante” relativa alla Medicina Nucleare, quella che si occupa della diagnostica come ad esempio la Pet, usata per l'oncologia e per ora ancora nella struttura massese. L’ambulatorio di Endocrinologia si trova al piano R (rialzato) del Monoblocco carrarese e si è andato ad aggiungere, al medesimo piano, a Dermatologia e Radiologia, già operativi, andando ad accrescere i servizi sanitari del Monoblocco, tra piani vuoti (come il sesto) per ora e altri già in azione da tempo. Ma, in ogni caso, gli avvicendamenti non sono destinati a finire.
Visite endocrinologiche (delle quali la maggior parte interessano la tiroide), dunque, citologia (studio della cellula) e anche diagnosi e terapia per quello che riguarda l'oncologia, «per un volume globale che, nel 2015, ha superato 14 mila prestazioni considerando anche la Lunigiana», ha sottolineato la dottoressa Giulia Manfredini, dal 1988 a Medicina Nucleare.
È stata la stessa dottoressa, nonché responsabile dell'ambulatorio, a presentare, assieme alla collega endocrinologa Melissa De Servi, il lavoro certosino fatto per la realizzazione dell'ultimo ambulatorio spostatosi da Massa al Monoblocco di Carrara.
E oltre a un operatore Socio-sanitario (Oss) Anna Bernardi e all'infermiera Barbara Calevro, troviamo, nel neonato ambulatorio, anche Antonella Chiarello, come segretaria, per facilitare le relazioni con i pazienti.
«Il dottor Giuliano Biselli (direttore dei presidi ospedalieri di Asl 1, ndr) ha identificato questa struttura – ha commentato sempre la dottoressa – dopodiché abbiamo iniziato a lavorare per renderla il più possibile accogliente per i pazienti».
«È un'opportunità – ha proseguito – per le persone, ma non solo: lo è anche per il personale sanitario. Per esempio stiamo già pensando di organizzare, per maggio, una settimana della tiroide».
«Un ringraziamento – ha concluso la dottoressa – intanto al sindaco, Angelo Zubbani, e a Fiorella Fambrini, vicesindaco, per il sostegno nelle tempistiche. È stato un lavoro riuscito perché fatto in concertazione tra più parti, perciò un ulteriore ringraziamento va alla collaborazione del responsabile CUP Enrico Raggi, al coordinamento di Giuliano Biselli, all'aiuto nella logistica di Riccardo Nardini, nonché al primario di Medicina Nucleare Pietro Bertolaccini. Adesso aspettiamo qui la medicina nucleare». Endocrinologia, dunque, si va ad aggiungere alle altre specializzazioni “provinciali” presenti a Carrara, dopo la riorganizzazione dei reparti dei vecchi ospedali, avvenuta con l'apertura del nuovo ospedale Apuane di via Mattei e la chiusura del San Giacomo Cristoforo di Massa, avvenuta sabato scorso.
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