Proteste
Prime “bocciature” per il gruppo Grendi
Il Consiglio dei cittadini e AmareMarina contro il nuovo operatore del porto: pochi posti di lavoro
CARRARA. Il Consiglio dei Cittadini e Amare Marina bocciano il piano Grendi.
«A seguito di un’attenta analisi non possiamo che esprimere la nostra totale contrarietà nei confronti di questo accordo che dal prossimo 23 aprile porterà un alto transito di camion sul nostro territorio - si legge nella nota del Consiglio dei cittadini di Marina - Crediamo che occorra ancora una volta evidenziare come anche su tale questione la cittadinanza non sia stata minimamente coinvolta, e noi stessi siamo venuti a conoscenza dell’accordo tramite la lettura dei quotidiani: cosa inaccettabile per una scelta così impattante sul territorio, con conseguenze che si protrarranno per molti anni». «Nel merito, poi - prosegue la nota à numerose sono le criticità che entrano in gioco: è assurdo come si continui con questa “politica dell’improvvisazione”, senza un progetto a lungo termine come invece richiederebbe ogni scelta legata al porto. La scelta di consentire un accordo di traffico “Ro-Ro” è in tal senso emblematica: una tipologia di commercio superata, che la maggior parte dei porti italiani ormai rifiuta, a Carrara trova la sua anacronistica collocazione. Ci si trova da un giorno all’altro a subire un’invasione di camion, senza alcuna ricaduta positiva sulla città. La tanto sbandierata ricaduta occupazionale è in realtà solo fumo negli occhi: le dieci offerte di lavoro di cui parla Grendi sono indirizzate a soggetti con comprovata esperienza sui commerci ro-ro, pertanto difficilmente questa sarà riscontrabile in nostri concittadini».
A rincarare la dose ci pensa poi l’associazione AmareMarina. « Chissà se il primo traghetto di Grendi verrà accolto con gli onori dalla banda cittadina come fu per la prima nave da crociera che arrivò nel nostro porto, portandoci un invasione di croceristi che risollevarono le sorti del turismo in città!- si legge nella nota di AmareMarina - Grendi approda allo scalo di Marina con la promessa di pochi posti di lavoro, con un investimento esclusivamente legato ai mezzi necessari per le manovre di scarico e carico in porto. Nessuno però, alla faccia della trasparenza, ha spiegato ai cittadini che la tipologia delle merci movimentate dai traghetti Grendi è anche di natura pericolosa. Ci dispiace sottolineare come, ancora una volta, in questo territorio, si privilegi piccoli opportunismi che non porteranno ad un reale cambio di passo per la nostra economia, ma, al contrario, comprometterà la salute dei nostri concittadini con l'esalazioni che saranno costretti a respirare dovute, non solo al traffico delle centinaia di camion ma soprattutto agli scarichi di zolfo emessi dai traghetti dei Grendi».
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