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l'inchiesta

Panama Papers, un fascicolo in Procura

Alessandra Vivoli
Panama Papers, un fascicolo in Procura

Massa, al momento non è stata contestata dai pm alcuna ipotesi di reato Giubilaro: sono in corso accertamenti investigativi sulla vicenda

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CARRARA. C’è anche un po’ di Toscana, e un po’ di Carrara nei Panama Papers, i documenti usciti grazie a una fuga di notizie dagli archivi di una delle maggiori aziende mondiali di gestione di società off shore.

E la Procura di Massa Carrara ha deciso di vederci più chiaro: proprio nei giorni scorsi il procuratore capo Aldo Giubilaro ha aperto un fascicolo relativo alla vicenda Panama Papers in cui è spuntato, fra i primi cento nomi pubblicati anche quello dell’imprenditore carrarese Lorenzo Vanelli. «Al momento non viene contestata nessuna ipotesi di reato»: precisa il procuratore capo ma si tratterebbe solo di accertamenti volti a comprendere meglio se ci possono essere elementi ulteriori, da approfondire con le indagini, che legano lo scandalo Panama Papers alla provincia apuana.

Il fascicolo in Procura è stato quuindi aperto secondo il modello modello 45, ossia come registro degli atti non costituenti notizia di reato, nel quale raccogliere, appunto, quegli atti che riposano ancora nel "limbo" della non sicura definibilità, ma che postulano una fase di accertamenti "preliminari".

Insomma la cosa certa è che la Procura vuole approfondire il tema. E non sembra una cosa tanto strana visto che proprio la provincia apuana è stata in questi anni al centro di indagini e fascicoli (con ipotesi accusatorie precise) per reati di tipo fiscale e soprattutto relativi all’evasione.

Non è neppure un caso che ci sia, ancora in corso, una maxi inchiesta sul nero alle cave: un’indagine per cui ci sono iscritti nel registro degli indagati trenta nomi di imprenditori, carraresi e indiani. E non è un fattore da trascurare neppure il fatto che dalla Procura di Massa Carrara sia partita la richiesta di rogatoria in Svizzera per le posizioni di una sessantina di correntisti.

Forse, sarebbe il caso di dire, i paradisi fiscali degli evasori nostrani potrebbero essere diversi, o meglio, non solo quelli svizzeri. E forse dal grosso lavoro legato ai documenti Panama Papers potrebbero arrivare delle svolte interessanti anche per quel che riguarda le indagini “nostrane”. Al momento si tratta solo di ipotesi e, questo è bene chiarirlo di nuovo, non ci sono ipotesi di reato contestate.

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