Sicurezza
Idea: facciamo un Comune unico fra Massa, Carrara e Montignoso
La proposta del presidente di Confimprese Claudio Lotto “per dare più voce e più forza al territorio” «Sarà il terzo municipio più grande della Toscana, la Regione ci ascolterà. Basta con i campanilismi»
MASSA. Crisi del turismo: la ricetta c'è; è il comune unico apuano. La proposta è del presidente di Confimprese Massa Carrara e Versilia Claudio Lotto che, in un momento di grande difficoltà del settore, torna a parlare della necessità di unire Massa, Carrara e Montignoso, per creare un territorio vasto, con maggiore peso politico in Toscana.
«Questo momento certamente non facile per le comunità locali- inizia Lotto- con la cancellazione della Provincia, i tagli drastici da parte dello Stato, l'accorpamento delle Camere di Commercio e dell'Autorità Portuale, rende sempre più fragili i nostri comuni, che spesso non hanno adeguate strategie per far fronte alla crisi». Ciò che ci affossa, secondo il presidente Lotto, è poi un palese «individualismo politico, che non è in grado di dare concrete risposte agli scenari moderni. Le realtà comunali di Massa, Carrara, e Montignoso vivono questo stato di cose senza fornire ad oggi risposte univoche e questa situazione di crisi e divisione le rende ancora più fragili; i tre comuni spesso viaggiano in ordine sparso e senza fornire una risposta univoca alle problematiche presenti».
Eppure hanno tutti e tre gli stessi problemi e gli stessi obiettivi da raggiungere: «Il futuro della zona industriale - spiega Lotto-, il ruolo del Consorzio Zona, la scarsa attenzione alle politiche turistiche, la qualità delle acque, l'erosione, i porticcioli e ruolo del porto di Marina di Carrara; il marmo, il dissesto idrogeologico». «Crediamo che di fronte a questi scenari bisognerebbe andare, se pur gradualmente, ad un'operazione di sintesi e ad una condivisione degli obiettivi per avere un peso specifico politico maggiore, sia a livello regionale sia a livello nazionale».
Lotto punta su un concetto classico: l’unione fa la forza. «La creazione di un comune unico vorrebbe sulla costa apuana dire una popolazione di oltre 150 mila abitanti, di fatto il terzo comune della Toscana, dopo Firenze e Prato; le risposte regionali sarebbero senz'altro differenti e certamente alcune politiche di sviluppo riceverebbero ben altre risposte dal governatore della Enrico Rossi».
Invece oggi, secondo Lotto, le istituzioni si muovono in ordine sparso, ognuna a chiedere per sé e mai per il territorio provinciale: «Occorrono invece situazioni di sintesi che l'attuale assetto politico istituzionale non consente, non crediamo per campanilismo, ma proprio per la mancanza di una visione super partes dei vari problemi presenti. Crediamo sia giunto il momento di compiere un salto di qualità- conclude Lotto- avviando il processo di unificazione dei tre comuni di costa, con un'unica testa pensante. Un comune unico, quello di Apuania, con il proprio sindaco, il proprio assetto istituzionale, la propria assemblea, per far ripartire un territorio unico e complesso, che partendo dalle cave arriva al confine con la Versilia. Su questi argomenti auspichiamo una riflessione comune ed un dibattito a 360 gradi, aperto a tutti, vecchi e nuovi della politica per capire se è questa la chiave di volta per una visione nuova dell'area di costa».
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