La manifestazione
Tognini tra scultura e insegnamento
Una giornata di studi e testimonianze dedicata al genio ribelle di Fossone
CARRARA. Giovanni Tognini tra scultura ed insegnamento. Erano queste le sue più grandi passioni: l’arte e il trasmettere ai giovani, potenziali generazioni di artisti ed artigiani, tutti i segreti per trasformare il marmo in un’opera.
Una giornata di studi e testimonianze dedicata al genio ribelle di Fossone celebrato da Henry Moore protagonista del percorso multimediale - direzione artistica a cura di Emma Castè - che ci porterà il prossimo maggio fino alla grande mostra delle sue opere “mai esposte” in vita.
Il percorso è promosso dal Comune di Carrara con il patrocinio della Regione Toscana e Camera di Commercio ed il contributo del Rotary Carrara. Amici, colleghi con cui hanno condiviso un pezzo del suo percorso artistico ed umano come il professore Walter Tacchini e Francesca Nicoli, esperti e critici d’arte come William Tode, tra i suoi più grandi estimatori ed autore di numerosi scritti, porteranno le loro testimonianze in occasione del convegno dal titolo “Giovanni Tognini, la scultura e l’insegnamento. Ieri ed oggi?” in programma sabato 16 aprile, dalle 9.30 alle 12.30 nell’aula magna dell'Accademia delle Belle Arti di Carrara.
Docente all’Accademia delle Belle Arti tra gli anni ’40 e ’50 ha insegnato “tecnica del marmo” a molti giovanissimi: sono questi i temi, la relazione tra arte, insegnamento e giovani, al centro del convegno a cui parteciperanno Anna Laghi (presidentessa dell’Accademia delle Belle Arti), e Lucilla Meloni (direttrice dell’Accademia delle Belle Arti), Pier Giorgio Balocchi (docente), Mirco Felici (artigiano).
Non mancheranno le testimonianze dei giovani studenti del liceo artistico Artemesia Gentileschi e della scuola di marmo “Pietro Tacca” alle prese con la delicata catalogazione delle opere di Tognini custodite nel suo laboratorio-studio nel centro di Carrara e nemmeno il contributo degli amministratori locali e regionali che hanno sostenuto il progetto di riscoperta di un’artista grande e incompreso. La partecipazione al convegno è libera e gratuita.
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