Proteste
«Più posti letti per l’ospedale»
Il Comitato per la salute chiede anche più attenzione alle partorienti
FIVIZZANO. Un percorso alternativo per le partorienti e più posti letto. Lo chiede con una nota il Comitato in difesa del diritto alla Salute in Lunigiana. «Dopo la chiusura dei due punti nascita di Fivizzano e Pontremoli -si legge- oggi più che mai è d’obbligo una riflessione da parte di tutti, degli organi competenti e dei rappresentanti politici.La reperibilità ostetrico-ginecologica e pediatrica nei festivi, nei notturni e nel pomeriggio dei giorni feriali, deputata a gestire le urgenze in Lunigiana ad accompagnare le donne in travaglio e a assistere eventuali neonati va al più presto ripristinata». Per i comitato infatti non si può aspettare “l'irreparabile”. Si aggiunge poi che alla Lunigiana, che territorialmente costituisce i due terzi della provincia, «manca un punto nascita di primo livello, in costa invece è presente un punto nascita di terzo livello presso la cardiochirurgia di Montignoso, oltre a quello di secondo livello presso il nuovo ospedale».
Il Comitato sostiene inoltre che «le risorse non mancano si tratterebbe soltanto di ridistribuirle in maniera equa sul territorio». Si passa poi ad un'altro scottante argomento che riguarda l'ospedale di Fivizzano «chiediamo al Commissario di Area Vasta dottoressa De Lauretis di dare una risposta a quei pazienti che necessitano di un ricovero, e che secondo le sue indicazioni non possono più essere appoggiati in week surgery. Oggi infatti non possono essere assistiti nei letti dell’area chirurgica, neanche quelli che affluiscono in pronto soccorso nei primi giorni della settimana, (Area Chirurgica che ricordiamo chiude i battenti il sabato dalle ore 14). E' infatti noto da tempo che l’area medica per la mancanza di un’adeguata dotazione di posti letto,non riesce a soddisfare le esigenze dei cittadini del nostro territorio». E qui sorge la domanda del Comitato «forse si intende trasferire presso altre strutture tutti i pazienti che affluiscono al pronto soccorso, anche quelli che necessitano di un ricovero in area medica?».
Si aggiunge poi che è stato segnalato in più occasioni «che di fatto la gestione delle urgenze non è più quella di una volta per la mancanza di un anestesista rianimatore all’interno della struttura sulle 24 ore; tempo fa si e’ dovuto attendere l’arrivo dell’anestesista reperibile chiamato per un’urgenza per più di due ore, e delle figure mediche reperibili necessarie».
E così si chiude l'intervento «è vergognoso che pazienti anziani con problematiche serie vengano tenuti ore in attesa al pronto soccorso con la speranza che in Area Medica si liberi un posto letto o in condizioni precarie di salute trasferiti altrove. I medici stessi lamentano disagi nel gestire una situazione estremamente difficile che si e’ venuta a creare da qualche anno a questa parte. E' forse giunto il momento che i responsabili sanitari e i politici prendano atto di questa realtà e valutino la possibilità di tornare a dotare l'ospedale di Fivizzano di un adeguato numero di posti letto».
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