Il Tirreno

Il monoblocco si ripopola: apre Endocrinologia

di Cinzia Chiappini
Il monoblocco si ripopola: apre Endocrinologia

A fine mese in funzione anche la day surgery Ma Cardiologia è ancora a mezzo servizio

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CARRARA. Riflettori ancora puntati sul polo ambulatoriale di Monterosso: l’ex ospedale cambia nome: ora si chiama “Centro pollispecialistico Monterosso” e si “ripopola” di servizi sanitari: oggi apre l'ambulatorio di Endocrinologia ed entro fine mese saranno terminati i lavori di adeguamento delle sale operatorie del II piano. Subito dopo sarà la volta di quelle del I piano, per poi avviare l'accorpamento definitivo all'interno del monoblocco di Oculistica, oggi in parte ancora collocata nelle palazzine di Monterosso.

I cantieri procedono speditamente ma i disservizi non mancano, come dimostrano le segnalazioni di cittadini e pazienti piovute nei giorni scorsi. Il monoblocco continua a essere un grande cantiere dove, di settimana in settimana, si completa un intervento e ne inizia un altro. Terminato il trasloco da Massa, apre oggi ufficialmente i battenti al pubblico l'ambulatorio di Endocrinologia, un servizio di livello "provinciale" che viene erogato, solo esclusivamente, al polo sanitario carrarese. Stessa cosa accade per gli ambulatori di Reumatologia, Dermatologia, Diabetologia, Neuropsichiatria infantile e per il Day Hospital di Oncologia, un' "esclusiva" che il Piano Attuativo Locale ha assegnato alla città di Carrara.

Intanto all'interno del Monoblocco procedono gli interventi di adeguamento delle sale operatorie del II piano destinate alla day surgery di Oculistica: i lavori dovrebbero terminare entro fine mese quando, per un periodo limitato di tempo, saranno trasferiti proprio al II piano gli interventi di day surgery generale che oggi si tengono nelle sale del I piano. E questo perché, anche gli spazi attualmente utilizzati per la chirurgia ambulatoriale devono essere adeguati: solo a cantieri chiusi, le sale operatorie saranno destinate alle loro funzioni definitive, quelle del II piano all'Oculistica e quelle del I piano alla chirurgia generale, entrambe rigorosamente per interventi ambulatoriali. Un gran lavorio che conferma almeno in parte le volontà dell'azienda sanitaria di rispettare gli impegni sanciti dal Piano Attuativo Locale con il "ripopolamento" del Monoblocco e delle palazzine di Monterosso.

Certo le proteste dei giorni scorsi di cittadini e pazienti hanno fatto emergere diverse incongruenze: prima fra tutte il caso dell'ambulatorio di cardiologia, che da Pal dovrebbe rimanere aperto 5 giorni su 7 e che rischia di essere garantito per sole 4 giornate. C'è poi il problema dell'attività degli ambulatori di ostetricia e ginecologia che sembra progressivamente spostarsi sempre più sul Noa, nonostante gli spazi dedicati al Civico di Carrara e i locali in fase di adeguamento nel corpo centrale del III piano del Monoblocco. Senza dimenticare la soppressione del bus navetta per le palazzine di Monterosso, altro segnale di un parziale alleggerimento dei servizi sul polo carrarese.

E per provare a invertire questa tendenza, continua a lavorare il Comitato "Rivogliamo il Monoblocco" che, forte di un sondaggio dai risultati plebiscitari (l'87% dei carraresi considera la chiusura dell'ospedale la peggiore scelta della politica locale) ha lanciato una raccolta firme per chiedere la riapertura di un punto di Primo soccorso di urgenza in orario continuato per tutti e sette i giorni della settimana, la riattivazione riapertura della centrale operativa Provinciale del Pronto Intervento "118" e l'entrata in funzione «a pieno regime» ed entro fine anno delle Case della Salute dislocate sul territorio carrarese.

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