Italia
Chiesa di San Giuseppe, lo stesso cemento Tx usato anche per l’Expo
Maglia di pilastri e travi per reggere una costruzione così alta. La progettista: "Si tratta di un materiale contenente biossido di titanio che assicura un bianco costante nel tempo"
MASSA. Seppure nei richiami ai vecchi complessi monastici e alle grandi cattedrali, la nuova chiesa di San Giuseppe Vecchio, in via Pisa, è costruita con tecniche e materiali innovativi.
Nelle strutture principali della chiesa è stato, infatti, utilizzato uno speciale cemento, brevetto della Italcementi, denominato cemento Bianco Tx Millenium.
«Si tratta - spiega la progettista e direttrice dei lavori Anna Della Tommasina - di un cemento contenente biossido di titanio che assicura un bianco costante nel tempo. La presenza di particelle di fotocatalizzatori permette al cemento, una volta indurito, di ossidare, in presenza di luce ed aria, le sostanze inquinanti organiche ed inorganiche presenti in atmosfera. L’azione fotocatalitica permette di distruggere i diversi inquinanti (scarichi di auto, fumi da riscaldamento). L’aspetto estetico dell’edificio, quindi, rimane inalterato nel tempo». Bianco oggi e bianco anche domani.
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Questo tipo di cemento innovativo è stato utilizzato anche nella realizzazione della chiesa Meier di Roma Tor Vergata e nel padiglione Italia dell’Expo di Milano. La maglia dei pilastri e le travi del fabbricato - per passare agli aspetti più strettamente costruttivi del progetto - sono in cemento armato, ma particolare attenzione è stata posta ai dosaggi e al tipo di additivi utilizzati.
Insomma, un edificio nuovo quello a Marina, in via Pisa, nuovi i materiali e, quando quegli stessi materiali sono tradizionali, come nel caso del cemento armato, si fa attenzione massima alla qualità. La chiesa è stata realizzata con il contributo della Conferenza episcopale e - si legge nel cartello affisso al cantiere - con il contributo dell’8 x Mille. Per un importo, a base d’asta, che supera 1.8 milioni di euro.
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