Il Tirreno

Un mese per ricordare quando Massa tornò ad essere città libera

Un mese per ricordare quando Massa tornò ad essere città libera

Ieri consiglio solenne, ma le commemorazioni proseguono Memobus fino al 16 aprile, rifugio antiaereo e museo aperti

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MASSA. È l’appello di una generazione ad un’altra generazione, degli anziani ai giovani. È il ricordo che si fa storia. Massa torna con la memoria al 10 aprile di 71 anni fa quando, dopo le stragi, la morte, la fame, gli alleati e i partigiani fanno il regalo più bello e riconsegnano la città alla libertà. Un ricordo che diventa commemorazione e monito, invito a non dimenticare ciò che è stato, a tenere vivi i valori antifiscisti ad apprezzare quel capolavoro di equilibrio e monumento alla democrazia che è la nostra Costituzione. Ieri mattina le istituzioni celebrano la Liberazione con un consiglio comunale solenne: intervengono il sindaco Alessandro Volpi, il presidente del consiglio Domenico Ceccotti, la dottoressa Roberta Carpanese, della Prefettura. Il messaggio più forte è quello delle associazioni partigiane: nell’aula consiliare, ieri mattina, ci sono - e intervengono - Oliviero Bigini, per l’Anpi e Graziano Coronella della Federazione Italiana volontari della Libertà. La commemorazione prosegue anche fuori dagli spazi istituzionali del Comune, con la deposizione di corone in piazza Aranci, al monumento ai caduti e al cippo in ricordo del partigiano Nando Pegollo e in piazza Matteotti, al monumento alla Resistenza. Ma il ricordo di quel 10 aprile di 71 anni fa non si spegne con la giornata di ieri e anima tutto il mese di aprile: il 21 e il 22 il teatro Guglielmi accoglierà decine di giovani. Ragazzi che dal 2016 sono i maggiorenni e si “conquisteranno” una copia della Costituzione. Per essere cittadini consapevoli.

Da oggi fino al 16 aprile, dalle 9 alle 11 del mattino, Memobus farà tappa nei luoghi della resistenza: un bus in cui gli attori della compagnia “Il Giardino delle Parole” raccontano agli studenti cosa è stata la guerra e cosa la Liberazione.

E per conoscere i luoghi della guerra e della Resistenza il sabato mattina dalle 9 alle 13 sarà aperto il museo della Resistenza all’Ex Cat e, nel pomeriggio (dalle 16 alle 18) il rifugio antiaereo della Martana. Entrambi rimarranno aperti, mattina e pomeriggio, anche in occasione del 25 aprile.

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