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Tornato il defibrillatore sul molo di Marina di Carrara

Tornato il defibrillatore sul molo di Marina di Carrara

Dopo il furto il 16 marzo scorso, a tempo di record acquistato un altro apparecchio grazie a una gara di solidarietà

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CARRARA. È tornato il defibrillatore sulla passeggiata del molo di Marina. Installato appena il 6 marzo scorso nell’ambito del progetto "Teo e Fabri per un cuore che batte"in Largo Marinai d’Italia l’apparecchio salva vite era stato rubato la sera del 18 marzo. L’appello dei volontari dell’associazione “Teo e Fabri”: restituiteci l’apparecchio, serve a salvare voite uimane, è caduto nel vuoto. Ma a tempo di record, grazie, al lavoro dei giovani dell’associazione e del contributo di tanti altri cittadini, un altro apparecchio Dae (defibrillatore semi automatico esterno) è stato acquistato e installato sulla passeggiata. La piccola cerimonia di re-inaugurazione della postazione di Largo Marinai d’Italia è avvenuta ieri attorno alle 15: la cittadinanza, adesso, ha di nuovo uno strumento in più per la sicurezza. «Non sarà un atto vile, un gesto compiuto da chi disprezza la vita a fermarci», avevano annunciato i volontari. E così è stato: in venti giorni, grazie anche all’ausilio tecnico di Claudio Magni della Sempimpianti, dell’Autorità Portuale, dei cittadini e de i volontari che hanno contribuito all’acquisto, il nuovo Dae è tornato operativo sulla passeggiata più frequentata dai carraresi.

Ma quasi in contemporanea, sabato sera scorso, “Teo e Fabri” hanno festeggiato anche l’inaugurazione di un altro defibrillatore, installato al bar Sonia nel viale XX settembre ad Avenza, grazie al finanziamento della Graziani Marmi. Si tratta del sesto apparecchio del progetto “"Teo e Fabri per un cuore che batte”. La solidarietà è più forte.

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