Il Tirreno

sport

Favola Piccinini, a 37 anni trascina il Casalmaggiore verso una storica vittoria in Champions

Alessandro Tabarrani
Francesca Piccinini
◗
Francesca Piccinini

La squadra ha spazzato via le turche della Vakifbank Instanbul in finale e riportato il massimo trofeo in Italia dopo sei anni. La pallavolista massese si è aggiudicata anche il titolo di migliore giocatrice  (Mvp).

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA.  Nello sport, si sa, le favole talvolta accadono. Ma le favole non nascono per caso; prendono forma lentamente, crescono via via, vittoria dopo vittoria, sofferenza dopo sofferenza prima di aprire gli occhi e capire che il tripudio è pura realtà. Queste pagine di storia però non possono essere scritte senza "penne" importanti, senza, per meglio dire, protagonisti o protagoniste che nel campo da giuoco decidono l'andamento delle cose, al di là che si indossi una maglia gloriosa o una maglia che gloriosa vuole diventare, dimenticandosi magari di rappresentare una piccola realtà. Ecco, spiegandola così, si può capire un po' meglio il miracolo della Pomì di Casalmaggiore, squadra femminile di Pallavolo che, guidata dall'intramontabile atleta massese Francesca Piccinini, si è presa la briga di vincere la Champions spazzando via le turche della Vakifbank Instanbul in finale e riportando il massimo trofeo in Italia dopo sei anni.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:sport:1.13240124:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/sport/2016/04/04/news/pallavolo-massa-che-faticaccia-1.13240124]]

E la Piccinini si è pure beccata il titolo di migliore giocatrice (si dice Mvp). Favola sì, ma non si può parlare di impresa sorprendente quando la programmazione societaria è fatta bene e trova il suo fulcro su giocatrici del calibro di Francesca che, a 37 anni e con un passato pluridecorato di trionfi sia a livello di club che di Nazionale, gioca ancora come una ventenne ma, fondamentale, con tanta, tanta esperienza in più e anche tanta rabbia in più per dimostrare che, certe critiche passate, facevano meglio a sfogarsi da qualche altra parte. È stata lei a prendere per mano le sue compagne, a spronarle e a caricarle; insomma, a guidarle nell'impresa che resterà nella storia pallavolistica nazionale e non. Per Francesca Piccinini si tratta della sesta vittoria in Champions: chapeau per chi non smette mai di trovare stimoli e, soprattutto, di trasmetterli.

E poi, a 37 anni, certi successi hanno tutto un altro sapore, gustato con un palato differente, più consapevole rispetto alla garrula fierezza tipica delle età più giovani (Francesa, dopo essere cresciuta nella Robur Massa, la sua prima Champions l'ha alzata a 21 anni con Bergamo). Un trionfo speciale che non lascia indifferente la popolazione massese tanto che pure l'amministrazione comunale, per bocca dell'assessore alla Promozione Turistica, Elena Mosti ha voluto esprimere tutta la sua gioia per l'ennesima impresa della sua concittadina. "Una sportiva eccellente - dice Elena Mosti -, una giocatrice di successo, simbolo importante per le giovani atlete che si avvicinano a questo sport duro e affascinante. A Francesca Piccinini e al Casalmaggiore i complimenti della nostra amministrazione. È un onore per la città di Massa celebrare le vittorie di questa giocatrice che con la sua bravura dà valore a tutto il nostro territorio".

Già, Francesca è certamente l'espressione massima di cosa significa lottare e fare sacrifici prima di arrivare e non fermarsi mai. Più in generale, probabilmente la favola di Casalmaggiore dovrebbe essere presa come esempio per crescere anche nelle realtà più "piccole". Per attrarre progetti però occorre creare le condizioni giuste.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web