Sicurezza
Mazzoni attacca: ponte e consultorio, gestione maldestra
Il candidato a sindaco: «Si cercano di coprire scelte discutibili e mancanze amministrative attaccando il Pd e la Regione»
PONTREMOLI. Francesco Mazzoni all'attacco. Il capogruppo Pd, nonché candidato a sindaco alle prossime amministrative mette i "puntini sulle i" e in una conferenza stampa indetta nello storico Bar dagli Svizzeri, nel cuore di Pontremoli, mette sotto accusa alcune recenti scelte operate dall'amministrazione Baracchini di cui si è discusso nel corso delle ultime due sedute del consiglio comunale. Primo punto in cui il candidato Mazzoni ha voluto trattare è la nascita del consultorio famigliare "San Lorenzo Martire onlus", un servizio che è divenuto operativo dallo scorso primo aprile e che intende essere un punto di ascolto e di sostegno per le famiglie «secondo la visione cristiana della persona e della famiglia». Secondo Mazzoni si è trattata di una scelta davvero "singolare" pur evidenziando che «nel merito non c'è niente di male, anzi si tratta di un servizio lodevole» ma l'inghippo, nell'ottica del capogruppo PD, sta nella scelta dell'amministrazione di aver operato una partecipazione diretta del Comune ("scelta anomala nello scenario normativo") costituendo una società con un ente del terzo settore. «Tutto questo senza alcun vincolo, senza limiti di spesa. Atto che dimostra che a questa amministrazione manca una visione pubblica della gestione del Comune». Secondo punto, centrale per Francesco Mazzoni, è stato l'analisi della situazione del ponte di Cadugo.
«Durante l'ultimo consiglio comunale ad una mia semplice domanda sulla tempistica di attuazione di questa importante opera ho ricevuto dal capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri una risposta 'scomposta' in cui informava il consiglio che non c'erano più i finanziamenti annunciati da Firenze e da questo prendeva lo spunto per attaccava la Regione, il Pd, il consigliere regionale espressione di questo territorio e il sottoscritto». In realtà secondo Mazzoni la problematica è ben diversa ed è emersa, a suo giudizio analizzando i contatti tra il Comune e la Regione «perché se è vero che il finanziamento era stato concesso, per essere messo 'nero su bianco' e diventare operativo necessitava di essere definito in un accordo di programma. Ma l'impegno per definire questa procedura non poteva che essere a carico del Comune. In realtà non risultano atti ufficiali che certificano da parte dell'amministrazione l'impegno per attuare questo obbligo». E Mazzoni evidenzia poi come «se davvero si riteneva, come credo anche io sia giusto, che quest'opera sia strategica allora si potevano reperire altre risorse. Invece si è preferito spendere i soldi con opere marcatamente elettorali». L'ultimo punto affrontato dal candidato sindaco è stato quello della recente sospensione del servizio mammografia all'ospedale di Pontremoli «anche in questo caso si è volutamente strumentalizzata la notizia per attaccare il Pd e il sottoscritto. In realtà siamo stati i primi a sottolineare la gravità di questo atto compiuto dall'Asl e a muoverci con il consigliere Bugliani che ha ottenuto dalla direttrice De Lauretis l'assicurazione che la sospensione del servizio è momentaneo e dovuto al fatto che si sta procedendo alla sostituzione di alcune strumentazioni obsolete».
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