Il Tirreno

Zubbani salta la coda? È subito bufera

diCinzia Chiappini
Zubbani salta la coda? È subito bufera

Il sindaco accompagna un amico al Pronto soccorso, una donna accusa: è passato avanti a molti. Partono due querele

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CARRARA. Il sindaco accompagna al Pronto Soccorso un imprenditore colto da malore durante una riunione e su Facebook scoppia la bagarre con tanto di raffica di querele. E’ sabato mattina e presso la sede della ex circoscrizione di Marina di Carrara il sindaco Angelo Zubbani e l’assessore allo Sport Dante Benedini stanno incontrando alcuni imprenditori per parlare del futuro della Carrarese Calcio. Tra loro c’è anche Roberto Graziani, dell’omonima ditta di marmi. Durante il colloquio l’imprenditore ha un malore improvviso e perde i sensi. Zubbani e Benedini gli prestano i primi soccorsi e poi l’assessore esce in cerca di aiuto: poco fuori della circoscrizione incontra, casualmente, Enrico Isoppi, consigliere comunale e responsabile della Day Surgery di Carrara. Il medico presta le prime cure a Graziani che dopo poco si riprende: l’imprenditore racconta di aver già avuto in passato problemi di salute piuttosto seri e così, dopo il malore, il dottor Isoppi gli consiglia di recarsi al Pronto Soccorso. Il sindaco fa una serie di telefonate al Noa per avvisare dell’arrivo del paziente, che accompagna lui stesso con la sua auto privata. Intorno alle 12 Zubbani e Graziani sono in Viale Mattei. Il loro arrivo viene notato da molte delle persone, circa una ventina, che si trovavano nella sala d’aspetto del Pronto Soccorso. E qui le versioni della storia si “diramano”: sì perché secondo Ilaria Pellistri Bufalini, una carrarese che si trovava al Noa a seguito di un incidente in bicicletta, il sindaco e l’imprenditore avrebbero avuto una «corsia preferenziale». «Hanno aspettato in una saletta separata tipo privè e dopo un po’ la gente ha iniziato a lamentarsi perché da quel momento non è stato fatto passare più nessuno. Quella mattina c’era già molta confusione e l’arrivo del sindaco ha creato ancor più malcontento» racconta la donna. «Non so che codice avesse l’uomo accompagnato da Zubbani ma presumo che sia passato avanti a molte persone. Il sindaco dal canto suo ha avuto accesso a un’area riservata normalmente ai soli medici e pazienti, e ha interloquito a lungo con diversi dottori» aggiunge la carrarese. Per documentare l'accaduto la donna scatta alcune foto e le posta su Facebook, scatenando la bagarre: «Non ho fatto nulla di male. Volevo solo far capire che se in Italia ci sono le caste, qui a Massa-Carrara abbiamo le “castine” e dobbiamo combattere certi comportamenti» ha commentato la signora Pellistri Bufalini. Molto diversa la ricostruzione fatta da Zubbani e Graziani. Il sindaco respinge l’accusa di "abuso di potere" e spiega che le condizioni dell’imprenditore, attestate subito dopo il malore dal dottor Isoppi, hanno spinto i medici del Pronto Soccorso a effettuare una lunga serie di accertamenti terminati in tarda serata. «Se sono entrato nelle stanze riservate a medici e pazienti è stato solo per spiegare al personale quanto era accaduto visto che Graziani era molto scosso» ha aggiunto il primo cittadino. A gettare benzina sul fuoco però non è stata tanto la segnalazione della signora Pellistri Bufalini, quanto la pubblicazione delle foto scattate in Ospedale - un’area tutelata da severe norme sulla privacy: «Sono state postate immagini di un paziente colto da malore, chi lo ha fatto si deve vergognare» ha dichiarato il primo cittadino, accusando l’autrice del post di «aver passato il limite della decenza». Anche per questo da piazza Due Giugno è partita una querela contro la signora Pellistri. Stesso provvedimento da parte di Roberto Graziani che, dopo essersi ripreso dal malore spiega di aver attivato i suoi avvocati a seguito del clamore sollevato dal post. «Mi dispiace non tanto per me ma per come è stato trattato il sindaco. Mi ha accompagnato all’Ospedale comportandosi come qualsiasi persona umana e corretta avrebbe fatto» spiega l’imprenditore, precisando di non aver “saltato” alcuna fila e di essere rimasto al Noa, per accertamenti, fino alle 20.30. Sulla vicenda interviene anche Matteo Paci, consigliere comunale del M5S di Massa che attacca: «Rimango esterrefatto nel venire a conoscenza che il sindaco di Carrara accompagna al pronto soccorso un privato cittadino e intercede per lo stesso con il personale medico». Paci apprezza la segnalazione della signora Pellistri Bufalini, che a suo parere dimostra come «nell'era del web le persone normali possono verificare l'operato dei politici e smascherare eventuali favoritismi».

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