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di Chiara Sillicani
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MASSA. Non c’è dubbio: la crisi fa la sua parte, svuota i portafogli, contrae il potere d’acquisto dei consumatori, mette a dura prova, da anni ormai, l’intero settore commerciale. E se il paziente...

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MASSA. Non c’è dubbio: la crisi fa la sua parte, svuota i portafogli, contrae il potere d’acquisto dei consumatori, mette a dura prova, da anni ormai, l’intero settore commerciale.

E se il paziente è malato, ferirlo diventa più facile. E una ferita - ne sono convinti parecchi operatori - l’ha inferta anche la zona a traffico limitato. Centro chiuso alle auto, meno passaggio e addio alla prassi di lasciare la macchina in sosta per qualche minuto, correre nel negozio, comprare a tempo di record per poi rimettersi al volante. Insomma, niente clienti “mordi e fuggi”. Così chi quella ferita ce l’ha sulla propria pelle, bussa alle porte di Palazzo civico e chiede una mano. Che l’amministrazione non intenda fare il passo indietro è assodato: la ztl h 24 c’è e non se ne discute. Si apre però il dialogo sulla possibilità di apportare correttivi, di introdurre novità che consentano al commercio di prendersi una boccata di ossigeno.

E la prima di quelle novità si chiama trenino. Niente rotaie, niente cavi elettrici, ma una fila di vagoni colorati e un conducente che fa la spola tra i principali parcheggi e il cuore della città.
Il trenino per le vie del centro. Se la sfida è riportare clienti in centro storico e se il massese spesso demorde davanti all’idea di una camminata, beh allora commercianti, sindaco e vicesindaco siedono intorno ad un tavolo e disegnano possibili soluzioni. E dopo una prima idea di bus navetta, si delinea l’ipotesi trenino. Chi non vuole - o non può camminare - lascia l’auto nei parcheggi, il treno fa la spola, raggiunge le aree di sosta e si snoda per le vie del centro, nel cuore della città. Servizio gratuito, ma anche attrazione, soprattutto nei mesi estivi quando i turisti possono apprezzare scorci e arte senza essere costretti alla sudata. Non a caso l’amministrazione sta lavorando per inserire nella tratta anche la Rocca. Attrazione per i turisti, quindi, e pure per i bambini che amano tanto piazza Aranci. L’ultimo vagone - proprio perché il trenino vuole essere prima di tutto servizio - è destinato alle pesanti borse della spesa. Posteggi, sali sul treno, arrivi in città, torni alla tua auto e non paghi. A coprire i costi è, in gran parte, la pubblicità: i vagoni sono, infatti, un gettonato spazio di affissione. E se gli introiti non dovessero bastassero, il sindaco assicura che Palazzo civico si metterà le mani in tasca. Gli uffici hanno già fatto due conti e la spesa complessiva dovrebbe essere comunque sostenibile per via Porta Fabbrica. Gli orari e le tratte esatte saranno decisi a breve, dopo che i commercianti avranno fatto il punto: nessuno, infatti, conosce meglio di loro abitudini, tempi, modi ed esigenze dei clienti. Il trenino arriverà a breve. Parola del sindaco Volpi: «Nell’arco di due settimane, massimo un mese, il servizio sarà operativo».
Trenino, ma non soltanto. Una fila di vagoni per le vie della città, ma il trenino non è l’unica decisione presa durante l’incontro di ieri mattina tra una delegazione di commercianti e l’amministrazione. Altro tema all’ordine del giorno, più tecnico però, l’orario del carico scarico. Adesso è consentito, all’interno della zona a traffico limitato, dalle 7 alle 10,30 e, nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17. Diverse le regole per chi produce beni deperibili (esempio tipico: pasticcerie e gelaterie) che può entrare anche al di fuori degli orari.
I commercianti chiedono di ampliare le fasce consentendo un periodo di carico e scarico più lungo. L’amministrazione sta infatti valutando di autorizzarlo per periodi più ampi, dalle 7 fino alle 12 (o 12.30) e dalle 14.30 fino alle 18.

No di Palazzo civico, invece, alla possibilità di consentire l’accesso, sul modello di via Cavour e via Alberica, anche in via Beatrice con l’introduzione del parcheggio a tempo. Insomma, cambiamenti importanti all’interno della zona a traffico limitato. E il primo di questi cambiamenti si chiama trenino. Le novità saranno introdotte a breve e potranno misurarsi con il test più importante, quello dell’estate quando la città si fa deserto il pomeriggio e si popola ala sera.

Adesso non rimane che aspettare e salire sui vagoni per farsi un giro- e - perché no - magari anche qualche acquisto.

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