Gioco
«Un assessore non paga le tasse» Le accuse di Cella in diretta tivù
Montignoso, il leader della Lega Nord durante la trasmissione Logos si scaglia contro la giunta e promette di portare documentazioni. Lorenzetti: «Capita a tutti i cittadini di non poter pagare»
MONTIGNOSO. La campagna elettorale a Montignoso è appena cominciata, eppure già non si risparmiano rivelazioni velenosissime. La prima è quella emersa giovedì sera in diretta tv su Antenna3, durante la trasmissione Logos, a cui hanno partecipato i tre candidati a sindaco Gianni Lorenzetti (Pd, Psi, Sel e Rifondazione), Andrea Cella (Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia) e Paolo Lenzetti ( Movimento 5 stelle). È Andrea Cella, candidato del Carroccio, a sparare altissimo: «Uno scandalo non da poco- dice Cella- abbiamo scoperto che a Montignoso assessori e consiglieri comunali non pagano le tasse». Una doccia freddissima che lascia pietrificato il candidato Pd Gianni Lorenzetti, in amministrazione con Narciso Buffoni come assessore ai lavori pubblici.
«Per essere più precisi- continua Cella- parliamo di un assessore che non ha pagato la Tari per 5 anni e di due altri consiglieri comunali». Cella non fa nomi, ma promette di raccogliere e presentare tutta la documentazione necessaria che dimostrerebbe il mancato introito nelle casse comunali di diverse migliaia di euro e chissà che altro. Lorenzetti è chiamato a rispondere, anche se la situazione appare spiacevole: «A tanti cittadini capita di non poter far fronte ad un pagamento; non credo che far parte di una amministrazione sia in questo caso la discriminante». Però ormai il sasso è stato lanciato alla velocità della luce, e prima o poi la Lega chiederà conto dell'intero pacchetto, per capire se gli uffici comunali sapevano, se sono stati inviati i solleciti, come accade per tutti gli altri cittadini di Montignoso, e se questi amministratori e politici risultano ancora nella lista del morosi. D'altronde in campagna elettorale tutto (o quasi) è lecito. Nel confronto tra i tre c’è spazio anche per qualche nuova idea per Montignoso: «Una stazione ferroviaria a Montignoso- propone Lenzetti dei 5 Stelle- i treni devono fermare anche da noi e poi mettere in collegamento con bus, o altri mezzi di trasporto, la costa e la montagna, prevedendo una passeggiata lungo il lago di Porta».
«Se potessi- dice invece Gianni Lorenzetti- appena diventato sindaco comprerei cava Fornace, per chiuderla e farci un campo di margherite; ma bisogna essere realisti, nessun comune avrà mai questa forza economica; allora bisogna renderla più sicura e più controllata. La presidenza della commissione su Cava Fornace rimarrà, anche con me, alle opposizioni e poi, se ad alti livelli qualcuno ci vuole aiutare e vogliamo comprarla, tra consiglieri regionali, onorevoli, imprenditori e donazioni, io sono disposto a chiuderla anche domani». Lorenzetti ha annunciato anche un restyling completo di Cinquale, strade, verde pubblico, lungomare, mentre Andrea Cella “sogna” la liberazione della casa Rossa, occupata attualmente da un gruppo di giovani militanti di sinistra. «Sulla casa Rossa chissà come mai- chiede Cella- il Movimento 5 Stelle tace; i paladini della legalità, tollerano una situazione palesemente illegale sotto i loro occhi; insomma una legalità a puntate. Se vinceremo cercheremo di mediare con Anas per arrivare all'acquisizione comunale e renderla uno spazio aggregativo per giovani ed anziani».
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