Il Tirreno

Infortunio all’Omya, assolto ex direttore

Infortunio all’Omya, assolto ex direttore

Operaio si ferì a una mano durante il turno di notte, per il giudice nessuna responsabilità dell’azienda

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L’incidente sul lavoro avvenne nel settembre 2011, di notte, attorno alle 2,15, allo stabilimento Omya di via Antica Massa ad Avenza, la multinazionale che opere nel settore della produzione di carbonato di calcio dalle scaglie di marmo. Un operaio addetto al nastro trasportatore - nella fase dell'insaccamento della polvere di marmo - resto con la mano destra nell’impianto. Un infortunio doloroso con lo schiacciamento di tre dita. Da quell’infortunio è scaturito un processo, per lesioni colpose, che si è concluso ieri mattina in tribunale a Massa. Con l’assoluzione piena di Luca Pappalardo, all’epoca dei fatti direttore dello stabilimento Omya. Assolto perchè il fatto non costituisce reato è la sentenza pronunciata dal giudice Giovanni Sgambati al termine del procedimento in cui è stato rievocato e ricostruito quanto accaduto quella notte. Il lavoratore, Franco Galli, oggi 52 anni, venne soccorso dai colleghi del turno di notte, subito intervenuti in suo aiuto e fu portato al pronto soccorso con un'ambulanza del 118. Sottoposto a controlli radiografici e accertamenti, risultò avere riportato lesioni guaribili in 30-40 giorni. Sul posto, già nella notte, gli addetti del servizio di prevenzione dell'Asl effettuarono accertamenti da cui è scaturito il procedimento penale. Il giudice Sgambati, al termine del dibattimento ha sentenziato che non vi sono state responsabilità da parte del responsabile dello stabilimento (a cui spettava il compito di garantire la sicurezza dei dipendenti) nella dinamica dell’incidente.

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