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Cimiteri, Volpi: giusti ritmi più alti. La Cgil: è offensivo

Cimiteri, Volpi: giusti ritmi più alti. La Cgil: è offensivo

CARRARA. «Gli operatori cimiteriali di Apuafarma hanno svolto negli anni il loro lavoro con ritmi probabilmente comuni a molte altre realtà aziendali pubbliche. Le riflessioni sulla utilità e la...

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CARRARA. «Gli operatori cimiteriali di Apuafarma hanno svolto negli anni il loro lavoro con ritmi probabilmente comuni a molte altre realtà aziendali pubbliche. Le riflessioni sulla utilità e la convenienza delle aziende pubbliche richiedono un ripensamento della loro natura»: l’amministratore unico di Apuafarma Fabrizio Volpi apre così la sua riflessione sui ritmi di lavoro all’interno della partecipata dopo la nota di denuncia con cui, i sindacati di categoria, avevano lamentato pretese eccessive da parte del coordinatore degli addetti di Turgliano. Il riferimento è al comunicato con cui Fp Cgil, Fisascat Cisl e Fp Uil avevano criticato la nuova organizzazione del lavoro, raccontando che agli operai cimiteriali era stato chiesto di effettuare 5 estumulazioni in una sola mattinata.

«I cittadini hanno diritto, meritano e chiedono servizi sempre migliori, i conti delle partecipate impongono l’eliminazione di ogni spreco e il perseguimento di una produttività che tenda verso quella ordinariamente prevista sul mercato del lavoro generale» ha replicato Volpi, spiegando che proprio per questo, «Apuafarma, su mandato esplicito della amministrazione, è partita per introdurre nuove figure e nuovi metodi di lavoro». Non solo: spiega che ai dipendenti sono stati forniti «strumenti nuovi ed adeguati e tutti i dispositivi certificati di protezione» e che «al momento è guasto l’alzaferetri-elettrico ma sono in arrivo due nuove macchine adatte allo scopo». E i frequentatori dei cimiteri, dice l’amministratore unico, apprezzano questo lavoro che pure – prosegue – comporta ritmi più alti e l’azienda non ha alcuna intenzione di recedere dalle sue scelte di miglioramento» poiché il futuro dei servizi pubblici sta nelle nostra capacità di efficientare e qualificare il sistema, senza rimpiangere l’inerzia e il lavoro “a mezzo regime” che purtroppo è stato uno dei principali problemi dei conti pubblici nel nostro paese».

Un’analisi bocciata dalla Cgil: «Per il posto di vertice di aziende che gestiscono servizi pubblici sarebbe meglio fare dei concorsi al pari dei dipendenti pubblici». E questo perché, secondo la Camera del Lavoro, «l'amministratore attuale avesse superato un concorso si potrebbe pensare ad un caso di copiatura delle prove». La Cgil accusa Volpi di «scimmiottare in maniera demagogica giudizi generici e offensivi nei confronti dei lavoratori pubblici» e di fare «stupida propaganda». Il sindacato ritiene piuttosto che «un' azienda di 180 dipendenti alla quale sono affidati servizi di grande sensibilità' sociale (…) avrebbe bisogno di altro ,soprattutto della massima attenzione da parte dell' amministrazione comunale e di non essere lasciata all'arbitro di un amministratore unico che manifesta continuamente inadeguatezza al ruolo». La Cgil esprime apprezzamento per l’interesse manifestato dalla commissione Bilancio di Roberto Conserva (Psi) e auspica che l’annunciato confronto con il sindaco sullo stato di salute di Apuafarma possa tenersi a stretto giro.

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