Sicurezza
Aulla, nuova indagine sugli odori alla ditta Costa
L’ha ordinata la Provincia. Il patron della ditta di trattamento dei rifiuti: «Bene i controlli e non ci sono criticità rilevate sul nostro impianto»
ALBIANO MAGRA. La Provincia di Massa Carrara va alla caccia degli odori eventualmente emessi dalla ditta Costa, odori che provocarono l'inizio della protesta popolare in grande stile nella torrida e nauseabonda estate 2009. Infatti, nei giorni scorsi sono state eseguite ulteriori indagini odorigene da un esperto incaricato dalla Provincia, con la supervisione dell'Arpat e della Polizia Provinciale, negli impianti di lavorazione dei rifiuti ad Albiano Magra.
A darne notizia è Mauro Costa, patron della ditta che porta il suo nome e il suo cognome. «Siamo stati ben lieti - dice l'imprenditore spezzino - di spiegare ai tecnici il funzionamento dell'impianto e siamo anche stati pienamente disponibili all'effettuazione dei campionamenti, del cui esito non dubitiamo».
In attesa degli esiti dell'indagine sugli odori, Mauro Costa coglie l'occasione per replicare a Roberto Cipriani, uno dei leader degli albianesi che si battono contro la sua azienda, precisando che «a seguito del sopralluogo effettuato, nel febbraio scorso, da un ingegnere della Regione Toscana presso il nostro impianto di smaltimento dei rifiuti, nessuna criticità è stata riscontrata o comunicata al sottoscritto. Nè, fino ad oggi, gli innumerevoli e doverosi controlli effettuati dagli organi competenti (ARPAT e ASL) hanno mai rilevato alcuna irregolarità nella gestione dell'impianto e delle emissioni dovute alle lavorazioni in esso eseguite».
Costa fa riferimento a quanto dichiarato, nei giorni scorsi, da Cipriani, il quale, di ritorno da Firenze, dove gli anti Costa hanno incontrato l'assessore regionale all'ambiente, Federica Fratoni, ha affermato che lo stesso ingegnere avrebbe rilevato alcune criticità negli impianti di lavorazione dei rifiuti.
Ma l'imprenditore ligure non si ferma qui, sottolineando che la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale su tutto l'impianto «è stata avviata dalla mia impresa - spiega Costa - sin dal 2010, mediante presentazione alla Provincia di apposita istanza, ed è tuttora in corso. Pur in attesa della definizione di tale procedura, l'impresa ha continuato a lavorare in virtù di provvedimenti autorizzatori emessi dalla Provincia stessa ogni anno, da 6 anni a questa parte, l'ultimo dei quali il 7 agosto 2015. Segno evidente che nessuna criticità o, comunque, nessuna rilevante problematica relativa alla salubrità dell'impianto di smaltimento è emersa fino ad ora».
In conclusione, Mauro Costa ribadisce che il suo impianto di lavorazione dei rifiuti «è in funzione da oltre 15 anni e che ogni sua parte è stata legittimamente autorizzata dalle competenti autorità».
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