Il Tirreno

sanità

Ospedale: soppresso il bus navetta per Monterosso

Cinzia Chiappini
Ospedale: soppresso il bus navetta per Monterosso

Non è più attivo il servizio che porta alle palazzine-ambulatori. Esplode la protesta dei pazienti costretti a scarpinare

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. A cadere vittima della “rivoluzione” della sanità apuana non sono solo gli ambulatori carraresi di cardiologia, ginecologia e ostetricia, ma anche il bus navetta interno al polo di Monterosso. Il servizio è stato soppresso ormai da qualche settimana e se per un po’ i cittadini hanno pensato, o forse sperato, che si trattasse di un’interruzione temporanea, dopo le notizie delle ultime ore sulla riduzione degli orari degli ambulatori di cardiologia, ginecologia e ostetricia, è scattato l’allarme. E così molte persone si sono rivolte a medici, infermieri e addetti alla portineria per chiedere che fine avesse fatto il bus navetta: «È stato soppresso» si sono limitati a rispondere gli addetti che controllano gli ingressi del Polo Ambulatoriale di Carrara.

Il servizio permetteva a chi arrivava al Monoblocco di raggiungere velocemente e senza troppa fatica le palazzine di Monterosso: queste sorgono infatti sulle colline retrostanti l’ospedale e per raggiungerle è necessario percorrere la strada interna al polo sanitario, che oltre a essere sprovvista di marciapiedi è anche piuttosto ripida. Certo c’è sempre l’opzione dell’auto, ma chi è sprovvisto di mezzi propri non ha altro da fare che mettersi le gambe in spalla. E così, anziani, persone in precarie condizioni di salute, genitori con bambini sono costretti a farsi una “bella camminata”, senza alcun riparto dalla pioggia in caso di maltempo o dal solleone. Ieri mattina, nel giro di qualche minuto, una coppia di anziani e una madre, con al seguito una bambina molto piccola e una signora attempata, hanno protestato per la “sfacchinata” a cui erano stati costretti.[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13260930:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/04/08/news/retromarcia-dell-asl-tornano-i-cardiologi-1.13260930]]

«Bisogna camminare rasente al muro perché non c’è nemmeno il marciapiedi» ha lamentato la giovane donna che, dopo essersi caricata in spalla la figlia, doveva anche occuparsi che l’anziana non finisse in mezzo alla strada. L’addio al bus navetta sta creando non pochi disagi perché, sebbene alcune unità funzionali siano state trasferite, le palazzine di Monterosso ospitano ancora diversi servizi “aperti” all’utenza: Neuropsichiatria infantile, l’ambulatorio di Urologia, Anatomia Patologica e le sale operatorie di Oculistica. Questo significa ad esempio, che chi deve consegnare le “provette” per sottoporsi a un esame o i piccoli utenti della Neuropsichiatria, devono farsi una “bella camminata”. Ma l’assurdità più evidente è che, come indica la cartellonistica, anche l’ingresso per i disabili si trova in cima alla rampa: quindi anche le persone con difficoltà motorie o si fanno accompagnare in auto, oppure sono costrette a una brutta faticata.

[[atex:gelocal:il-tirreno:massa:cronaca:1.13260935:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/massa/cronaca/2016/04/08/news/trasloco-ultimato-per-endocrinologia-1.13260935]]

Senza trascurare che la palazzina H ospita ancora le sale operatorie di Oculistica: queste saranno trasferite al Monoblocco non appena termineranno i lavori di adeguamento ma, intanto, un paziente appena dimesso deve percorrere anche lui l’impervia stradina. Chissà se anche le proteste per la soppressione del bus navetta avranno un qualche effetto. Sì perché le lamentele dei pazienti che martedì mattina hanno segnalato l'assenza del cardiologo sembrano aver prodotto risultati immediati: ieri mattina, nonostante non fosse previsto da organigramma, al V piano del Monoblocco il medico c'era eccome e per la prossima settimana dovrebbe essere garantita l’apertura dell’ambulatorio non per due ma per quattro giornate. La speranza è che il servizio torni a pieno regime, cinque giorni la settimana, come previsto dal Piano Attuativo Locale, grazie anche al pressing del sindaco Zubbani che mercoledì ha scritto una missiva di protesta al direttore generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretiis, segnalando il caso della “riduzione” dei servizi ambulatoriali di cardiologia, ginecologia e ostetricia e chiedendone il ripristino secondo i dettami del Pal.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze