Il Tirreno

Monticello, vini che piacciono in Usa e Russia

di Fabrizio Palagi
Monticello, vini che piacciono in Usa e Russia

Dal pallino per l’elettronica alla cura delle vigne Ecco l’azienda agricola della famiglia Neri

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SARZANA. Da trecento bottiglie, o giù di lì, prodotte per caso nell'ormai lontano 1982, alle circa 90mila attuali. Questo il salto di qualità effettuato dall'azienda vitivinicola Il Monticello che svolge attività sulle colline che si affacciano sulla vallata del Magra, con in primo piano la veduta della città.

Pochi minuti di auto e, salendo la via di Giucano, ecco spuntare dal verde le tre costruzioni principali dell'azienda che, col passare del tempo, è diventata anche agriturismo.

A condurre la struttura è la famiglia Neri, adesso capitanata dai fratelli Davide e Alessandro, 42 e 48 anni, subentrati al papà Pierluigi, peraltro rimasto al loro fianco in veste di consulente.

Dalle cantine del Monticello escono vini di qualità, parte dei quali esportati all'estero, oltrechè in Europa, addirittura negli States (Boston, New York, California) e in Russia (Mosca e San Pietroburgo).

«Un inizio avvenuto per hobby - racconta Alessandro Neri - appunto 34 anni fa quando una zia ci lasciò in eredità un fazzoletto di terra in estrema pendenza, coperto da alcuni filari di viti. Non era facile lavorarlo e le piante erano poche e vecchie. Comunque vennero prodotte un po' di bottiglie che il babbo regalò il Natale successivo a parenti e amici. Papà lavorava come ingegnere elettronico in una grossa azienda della Spezia, ma evidentemente il suo e il nostro destino sarebbe stato legato alla collina dove si erge Il Monticello».

Anche Alessandro Neri ha condotto studi in ingegneria elettronica, a Pisa, ma poi ha deciso di dedicarsi, come il fratello Davide, a potenziare l'azienda. Sono così seguiti anni di lavoro per ampliare i vigneti e renderli più accessibili per le necessarie lavorazioni, arrivando, nel 1993, a circa settemila bottiglie di Vermentino Colli di Luni.

«Ancora anni di impegno per acquisire esperienza - prosegue Alessandro Neri - e, a inizio anni Duemila, il lampo che ci ha fatto capire di essere in grado di poter fare un'altro tipo di agricoltura e cioè quella senza l'utilizzo di diserbanti, pesticidi, insetticidi e quant'altro di simile. Una svolta epocale per noi, poi perfezionata, per così dire, da alcuni strumenti disposti nei vigneti per meglio seguire l'andamento climatico. Infatti abbiamo disseminato i terreni di stazioni meteo avanzate e di apparecchi per segnalare eventuali malattie delle viti».

Messa a frutto, dunque, è proprio il caso di dire, la specializzazione in ingegneria elettronica che contraddistingue metà della famiglia Neri.

Attualmente l'azienda Il Monticello si estende sui dodici ettari di terreno che forma una striscia da Ponzano Alto, nel Comune di Santo Stefano Magra, al confine con la Toscana (Comune di Fosdinovo), tutta in zona collinare.

L'azienda è composta da tre costruzioni principali: una grande villa in stile colonico d'inizio Novecento, una villetta che ospita l'agriturismo e una moderna cantina a più livelli dove sono prodotti e confezionati i vini.

«Per quanto concerne l'agriturismo - conclude Alessandro Neri - abbiamo clienti in maggior parte stranieri, ma anche gli italiani stanno iniziando a conoscere e apprezzare quest'angolo di terra tra monti e mare che permette escursioni di ogni tipo, oltrechè poter dedicare un po' di spazio anche all'arte e allo shopping, fattori che la città di Sarzana, dopo anni e anni di impegno, riesce ad offrire».

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