La manifestazione
Idea, sbarra al parking del mercato
La proposta di Caruso (Italia Unica) per scoraggiare i furbetti del disco orario
MASSA. Il parcheggio è nuovo, ma già ha qualche magagna. La commissione consiliare lavori pubblic ha fatto un sopralluogo presso il parcheggio dell'ex mercato coperto e ha scoperto la presenza di acqua stagnante (che deteriora il cemento), danni provocati, spiega Stefano Caruso, componente di minoranza della commissione,«da soggetti che utilizzano il parcheggio per scopi diversi da quelli cui è destinato, oltre agli impianti che sono a vista e, di conseguenza, alla mercé di chi volesse compiere ulteriori vandalismi».
L'impianto di videosorveglianza installato nel parcheggio, osserva ancora Caruso, «se non costantemente monitorato risulta una spesa per cercare, a posteriori, un eventuale colpevole di danni o altro. Pertanto resta da capire quale sia l'effettivo utilizzo delle telecamere ed il costo che avrebbe garantire un servizio di "pronto impiego" in caso di pericolo emergente».
Ma nella commissione, il gruppo di Italia Unica (Cariuo) ha fatto anche un’altra proposta, recepita dal presidente e condivisa dai membri della commissione stessa. Si tratta del progetto di dotare il parcheggio di una sbarra all'entrata ed all'uscita in modo che, chi accede alla struttura, prenda il tagliando all'ingresso dove viene digitata la targa ed una volta all'uscita, inserendo il ticket, venga in automatico verificata la sosta entro il limite previsto delle due ore consentite. In questo modo si eviterebbe alla polizia municipale di passare ad elevare contravvenzioni, non ci sarebbero possibilità di "dimenticanze" nell'esibire il disco orario e ci sarebbe la necessaria rotazione prevista degli autoveicoli in quanto "costretti" ad uscire entro le due ore. Per coloro i quali fosse riscontrata, dall'impianto collegato alla sbarra, una sosta superiore alle due ore previste – è ancora la proposta di Italia Unica – con una tolleranza stabilita, scatterebbe in automatico la sanzione, avallata anche dall'identificazione mediante la telecamera apposta all'uscita».
In questo modo, sostiene Stefano Caruso, si risparmierebbe personale della polizia municipale che potrà essere impiegato in zone più critiche, si eviterebbero soste continue spostando l'ora del disco orario (o per lo meno bisognerebbe uscire e rientrare), ma soprattutto si eviterebbero le pericolose gimkane che vengono effettuate dagli scooter nelle ore serali. E così l’investimento iniziale eviterebbe costi molto più elevati in futuro».
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