Il Tirreno

Presentata a Firenze

Ecco la Cineteca di Bruno Dell’Amico

FIRENZE. «Ospitare la presentazione di questo film, peraltro interpretato da un comandante partigiano, è per noi di grande rilievo. Grazie al recupero delle opere del cineasta Dell'Amico si dà...

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. «Ospitare la presentazione di questo film, peraltro interpretato da un comandante partigiano, è per noi di grande rilievo. Grazie al recupero delle opere del cineasta Dell'Amico si dà importanza a un territorio, quello della provincia di Massa e Carrara, che ha pagato un caro prezzo per la Resistenza».

Così si è espresso il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, a conclusione dell'iniziativa con cui è stata presentata a Palazzo Panciatichi la Cineteca Dell'Amico di Carrara. Giani ha avuto parole di elogio e di ringraziamento, oltre che per gli eredi di Bruno Dell'Amico, i figli Evandro e Lia, anche per il consigliere regionale Giacomo Bugliani, che ha promosso l'iniziativa odierna.

Assieme a Bugliani, a rendere omaggio a Bruno Dell'Amico, c'erano il vicepresidente dell'Anpi di Massa, Nino Ianni, il presidente dell'Istituto storico della Resistenza apuana, Massimo Michelucci, nonché il figlio del cineasta, Evandro Dell'Amico, che assieme alla sorella Lia Dell'Amico, in quanto eredi, sono i realizzatori del progetto, che è patrocinato dai Comuni di Massa e di Carrara.

Al termine della conferenza è stato proiettato il film "L'elmetto di Fritz" interpretato dal Conte Giò, comandante partigiano. Il figlio Evandro ha così motivato la decisione di recuperare l'immenso materiale cinematografico del padre: «Tutto è partito da un senso di colpa per non aver recuperato prima tutte le pellicole che avevamo chiuse dentro pizze metalliche e scaffali. Era il nostro armadio della vergogna. Oggi siamo in Consiglio regionale a presentare una Cineteca».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web