La manifestazione
«E ora rivogliamo il Pronto soccorso nella nostra città»
Oggi prima riunione del comitato a difesa dell’ospedale Appuntamento nella sala di rappresentanza del Comune
CARRARA. E la protesta si organizza, con tanto di appelli e comitato.
Il comitato “Rivogliamo il Monoblocco” scrive ai vertici delle istituzioni locali e dell’Azienda Sanitaria per chiedere l’apertura a Monterosso di un Punto di Primo Soccorso, il ritorno della centrale del 118 e il completamento entro fine anno delle case della Salute.
L’appuntamento è per questo pomeriggio alle 18,30 in sala di Rappresentanza per la prima riunione ufficiale ma intanto il comitato “Rivogliamo il Monoblocco” mette nero su bianco le sue richieste sul fronte dei servizi sanitari cittadini e lo fa con una missiva indirizzata a Sindaco, Consiglio regionale, Governatore della Toscana e ai vertici dell’azienda USL Toscana Nord Ovest.
La battaglia di questi cittadini parte da lontano e non è un caso, dunque, che la loro lettera si apra proprio ricordando quanto accaduto lo scorso 13 novembre quando l'Ospedale di Carrara, in quanto tale, ha cessato di esistere con la chiusura del Pronto Soccorso.
Una decisione presa, ricorda il comitato, «nonostante il volere contrario, più volte palesato da migliaia di cittadini» e seguita all’apertura dell'Ospedale delle Apuane di Viale Mattei.
Il riferimento è alle tante battaglie e mobilitazioni andate in scena in città tempo addietro, per scongiurare il depauperamento dei servizi sanitari situati nel territorio carrarese. Un processo che, al di là degli impegni messi nero su bianco da amministratori e dirigenti Asl, sembra irreversibile, almeno stando alle cronache degli ultimi giorni.
E anche se la frittata ormai è fatta, a Carrara c'è chi non si arrende e continua a lottare per chiedere più servizi. Quali? In primis l’apertura a Monterosso di «un Punto di Primo Soccorso aperto 24 ore su 24 sette giorni su sette, da insediare nei locali in cui esisteva fino al novembre 2015 il Pronto Soccorso nell’Ospedale di Carrara».
Il comitato chiede «la reperibilità autonoma dei medici, tecnici e assistenti con almeno due ambulanze sempre presenti dove chi arriva può essere visitato, medicato ecc. e qualora le condizioni risultassero gravi, essere stabilizzato per poter poi raggiungere il NOA».
E sempre sul fronte delle emergenze, il comitato sollecita la «riapertura in città della centrale operativa provinciale del Pronto Intervento “118” attualmente unificata con sede nell’Ospedale Versilia».
Per quanto riguarda più in generale i servizi sanitari territoriali il comitato chiede che entro fine anno vengano aperte « a pieno regime le Case della Salute dislocate sul territorio del Comune di Carrara con le funzioni programmate dal Piano Attuativo Locale». Una richiesta che visto lo stato di avanzamento dei lavori, soprattutto ad Avenza, sembra davvero irrealizzabile.
(c.ch.)
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