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Alla scoperta dell’arte là, dove nascono le opere

Alla scoperta dell’arte là, dove nascono le opere

Torna a fine maggio la rassegna “Carrara Studi Aperti”: è la terza edizione. Laboratori e atelier potranno essere visitati dal pubblico, una festa per la città

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CARRARA. Torna, alla sua terza edizione, "Carrara Studi Aperti": le date fissate per il 2016 sono quelle di sabato 28 e domenica 29 maggio prossimi, quando oltre 70 fra studi d'arte, laboratori e atelier, diffusi su tutto il territorio, apriranno al pubblico le loro porte e permetteranno di conoscere le opere di artisti di ogni parte del mondo che a Carrara hanno scelto di operare.

Nata da un piccolo gruppo di artisti, su base volontaria e senza poter contare preventivamente su sostegni e finanziamenti, questa iniziativa è cresciuta di anno in anno e ha avuto, oltre che successo, anche sempre maggior risonanza nazionale e internazionale. «Sono molti i luoghi in cui si estraggono le pietre - spiegano gli organizzatori - e molti quelli in cui esistono laboratori, studi, atelier. Ma solo Carrara possiede un genius loci: quello di unire questi due aspetti, di essere un territorio in cui si realizza la "filiera corta" fra il materiale e il suo principale mezzo di espressione artistica, la scultura».

Ed è in questo contesto che si sono sviluppate anche le molte altre forme di espressione artistica: la pittura, le altre discipline plastiche come la ceramica, la fotografia, il design. In questi giorni gli organizzatori hanno concluso la raccolta delle adesioni: l'ultimo fine settimana di maggio saranno dunque più di cento gli artisti che accoglieranno il pubblico nelle oltre cinquanta sedi aperte alle visite.

«La particolarità è che non si tratta di "sedi espositive" - sottolineano al quartier generale di "Studi Aperti" - ma di un luogo unico (in tutti i sensi) in cui le opere saranno fruibili nella sede stessa in cui vengono ideate, concepite, realizzate: probabilmente è questo che rende straordinaria questa manifestazione, il fatto di poter incontrare la scultura nei luoghi della scultura, l'arte nei luoghi dell'arte».

Come per l'edizioni precedenti, anche per il 2016 l'iniziativa è stata realizzata - praticamente - a budget zero. Molti volontari, spese ridotte al minimo e soprattutto rivolte alla pubblicità e alla comunicazione dell'evento e, soprattutto, un clima di "festa" e di partecipazione attiva, di forte interazione fra artista, pubblico e città. In queste ore è in fase di restyling il sito internet www.carrarastudiaperti.it.

 

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