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Massa, obitorio part time: i cittadini protestano

Massa, obitorio part time: i cittadini protestano

Benedetti: la struttura fa orario d’ufficio. Casa Ascoli risparmi sui consulenti e ampli l’orario di apertura

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MASSA. A novembre ha aperto i battenti l’ospedale in viale Mattei: una vera rivoluzione. Anche per l’organizzazione dell’obitorio. Quello al nuovo ospedale, infatti, accoglie soltanto chi è deceduto all’interno del Noa. Per i decessi in casa o in strada, rimane l’obitorio lungo l’Aurelia, la gestione è del Comune che lo affida, però, alla Casa Ascoli. Stessa struttura, ma orari nuovi, con l’abbandono dell’orario continuato. E proprio quegli orari diventano oggetto di contestazioni.

Lo ribadisce anche Stefano Benedetti, consigliere di Forza Italia, che sul tema scrive al sindaco: «È confermato da un sondaggio tra i cittadini che l’orario di apertura e chiusura dell’obitorio, adottato dal consiglio comunale, non è adeguato alle necessità della popolazione. L’orario è quello di un ufficio: 9-12/14-17 nei mesi di novembre, dicembre, gennaio e febbraio. A marzo, aprile e ottobre l’orario è 9-12 e 15-18. Diventa 9-12 e 16-19 a maggio, giugno, luglio, agosto e settembre. Questi orari - prosegue Benedetti - mettono in seria difficoltà i visitatori che vengono da fuori zona e tutti coloro che hanno un’attività lavorativa. Probabilmente l’unico comune che non utilizza l’orario continuato è il nostro e la motivazione espressa dal sindaco in consiglio - prosegue Benedetti - è l’impossibilità da parte della Casa di Riposo Ascoli (soggetto controllato dal Comune) di aumentare il personale per mancanza di fondi».

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Benedetti è invece convinto che i soldi per ampliare l’orario si possano trovare, proprio intervenendo sulle spese della Cassa Ascoli: «Credo che per l’obitorio di debbano mettere a disposizione nuove risorse che potrebbero essere individuate nei tagli alle consulenze e agli stipendi della dirigenza e nella razionalizzazione delle spese sostenute da Casa Ascoli. Nel merito chiedo al sindaco se sia mai stato eseguito un accertamento da parte del Comune su tutti i costi a partire dai generi alimentari fino ai detersivi». Nel mirino di Benedetti soprattutto le consulenze: «Nell’ ottica dei tagli, il sindaco ha operato risparmi in tutte le municipalizzate, lo invito a mantenere lo stesso comportamento anche per la Casa Ascoli poiché il risparmio potrebbe aggirarsi intorno ai 60.000 euro. Da questo risparmio potremmo individuare le risorse per ampliare l’orario di apertura dell’ obitorio».

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