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Monoblocco Carrara, il j'accuse di Zubbani: "I patti non erano questi"

Cinzia Chiappini
Monoblocco Carrara, il j'accuse di Zubbani: "I patti non erano questi"

Dopo il giro di vite su cardiologia il sindaco scrive alla De Lauretis: il dottor Pucci poteva rimanere in servizio

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CARRARA. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani non ci sta e dopo la protesta dei pazienti “rimbalzati” dall’ambulatorio di cardiologia del Monobloco per “mancanza” del medico specialista, prende carta e penna e scrive al direttore generale di dell’azienda USL Toscana Nord Ovest. «I patti non erano questi» afferma il primo cittadino nella sua missiva, esprimendo preoccupazione anche per il calo delle attività negli ambulatori carraresi di Ostetricia e Ginecologia. Intanto le lamentele dei pazienti sembrano aver avuto un primo effetto: oggi sarà garantita la presenza del cardiologo, non prevista nell’organigramma di aprile. Parte da lontano il sindaco Zubbani e più precisamente dal 2001 quando, nell’acceso dibattito sulla rivoluzione della sanità apuana e sulla costruzione di un “ospedale unico”, si aprì l’acceso dibattito sulla “spartizione” dei servizi tra le due principali città della costa.

Un confronto difficile che è stato definito «con l’ultimo Piano Attuativo Locale approvato dalla Conferenza dei Sindaci e dalla Regione Toscana» dove è messa nero su bianco «una precisa pianificazione che prevede per gli ampi spazi del Monoblocco e di Monterosso una serie di attività di diagnostica e di day surgey a integrazione e completamento dei servizi offerti dal Noa».

Si apre così la lettera che il sindaco di Carrara ha inviato ieri pomeriggio al direttore generale di dell’azienda Usl Toscana Nord Ovest Maria Teresa De Lauretis, a seguito delle proteste dei pazienti che, martedì mattina, si sono presentati all’ambulatorio di cardiologia del Polo Sanitario di Monterosso senza trovare nessun cardiologo. Una situazione destinata a ripetersi nei prossimi giorni perché, secondo l’organigramma divulgato da Asl, la presenza di questo specialista sarà garantita a Carrara solo per due giorni alla settimana. Un drastico taglio del servizio che non è piaciuto a malati, cittadini e nemmeno al sindaco che nella sua missiva alla dottoressa De Lauretiis ricorda: «Sulla base degli accordi sanciti dall’ultimo Piano Attuativo Locale le attività di Carrara tra le quali oncologia, reumatologia, oculistica, dermatologia, diabetologia, chirurgia day surgey (etc), prevedevano la presenza di una assistenza specialistica cardiologica». Insomma scrive Zubbani i patti rischiano di non essere rispettati perché, «dopo il pensionamento del dottor Angelo Pucci, che peraltro poteva essere trattenuto in servizio come spesso accaduto in casi analoghi, il servizio di cardiologia è stato drasticamente ridotto con una programmazione che lo prevede per pochi giorni al mese in palese contrasto con gli accordi presi».

Il riferimento è all’addio forzato all’ambulatorio al V piano del Monoblocco del dottor Angelo Pucci, specialista di cardiologia, che che fino al 31 marzo ha garantito una presenza quotidiana, erogando da inizio anno oltre 700 prestazioni. E che di addio forzato si sia trattato lo confermano oggi anche i due legali del professionista, gli avvocati Stefano dell’Amico e Alfonso Ferro che chiariscano: « in base alla legge 183/2010, il dott. Pucci “ ha diritto” ad andare in pensione al compimento del quarantesimo anno di servizio effettivo che coincide con il 1° Aprile 2017».

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I due legali spiegano che in base a questo diritto, Asl «deve accogliere la domanda senza alcuna condizione» e che a oggi il dottor Pucci è esonerato dall’attività solo perché «il Tribunale in composizione collegiale, ha annullato la prima decisione di reintegro per motivi formali». Gli avvocati Dell’Amico e Ferro aggiungono «che è in corso altra procedura d’urgenza che dovrebbe concludersi prima della fine del mese». Insomma Pucci potrebbe tornare presto al suo posto anche se, come confermano i due legali, Asl «aveva giustificato il suo illegittimo anticipato pensionamento per esuberanza di cardiologi». Ma al di là delle sorti del dottor Pucci, il nodo “politico” innescato dal suo controverso pensionamento, riguarda il mancato rispetto del Piano Attuativo Locale, non solo nella gestione dell’ambulatorio di cardiologia.

Lo lascia intendere lo stesso sindaco Zubbani che, sempre nella sua lettera a Maria Teresa De Lauretiis precisa che anche «le attività ambulatoriali di ostetricia e ginecologia» hanno subito «una significativa riduzione». Che l’azienda stia tentando di svicolare dagli impegni presi? Per saperlo si dovrà attendere la risposta del direttore generale. Intanto per i carraresi arriva una piccola consolazione. Sì perchè le proteste di ieri mattina al V piano del Monoblocco sembrano aver già dato qualche frutto: per oggi, una delle giornate che da organigramma avrebbe dovuto essere scoperta, è prevista la presenza al Polo Sanitario di Monterosso di un medico cardiologo.

 

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