Il Tirreno

Mirteto, a giugno l'ultima udienza sulla morte causata da una frana

Massa, la tragedia il 31 ottobre del 2010:morì l'autostrasportatore Aldo Manfredi

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MASSA. A giugno ci sarà l’ultima udienza del processo sulla frana di Mirteto, che si è staccata la stessa sera di quella di Lavacchio, il 31 ottobre del 2010. A morire fu Aldo Manfredi, autotrasportatore di 45 anni, travolto da una colata di fango mentre cercava di proteggere la casa dei suoi genitori. La decisione di nominare un consulente è del giudice Giovanni Sgambati, che ha scelto Giovanni Gabriele, il professionista che ha trattato anche la frana del Lavacchio. Il professionista è andato nel luogo dello smottamento - via Montalbano - insieme agli avvocati delle parti il 27 novembre per una ricognizione del posto. Ha esaminato anche il lavoro fatto dai colleghi e poi ha tratto e le sue conclusioni.

Ora sono i consulenti delle parti che devono fare le loro osservazioni. Il 22 aprile del 2016 si chiuderanno le discussioni sulla perizia ordinata dal tribunale. L’udienza in cui il geologo dovrà illustrare il suo lavoro è già stata fissata per il prossimo 15 giugno. Pochi giorni dopo, a meno di clamorosi rinvii, Sgambati dovrebbe pronunciare la sentenza. Dopo quasi sei anni.

A giudizio per la morte di Manfredi e lo smottamento della collina dietro via Montalbano con l’accusa di omicidio e disastro colposi: il geometra Carlo Mariani, l’ingegnere Andrea Bontempi, Giuseppe Rebecchi e Alessandro Migliorelli (titolari della ditta fratelli Rebecchi), Jacopo Baroni (rappresentante della ditta Rb escavazioni) e il geologo Riccardo Barbieri.

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