Sicurezza
Acquista lo smartphone con un documento fasullo, condannato
L’imputato, un trentenne apuano, nel negozio di telefonia si era presentato con una carta di identità contraffatta. Un falso macroscopico che l’addetta ha subito individuato. E quando la ragazza ha cominciato a tentennare lui ha provato ad uscire spiegando che sarebbe tornato qualche ora dopo.
MASSA CARRARA. Voleva acquistare uno smartphone in un negozio di telefonia e aveva visto un’offerta che gli sembrava quella più adatta a lui. Ma non aveva troppi soldi e così ha tentato il tutto per tutto. Un azzardo che gli è costato una condanna a sei mesi di reclusione, dato che il suo legale, l’avvocato Giuseppe Del Papa, visti i precedenti, non è riuscito ad avere uno sconto della pena.
L’imputato, un trentenne apuano, nel negozio di telefonia si era presentato con una carta di identità contraffatta. Un falso macroscopico che l’addetta ha subito individuato. E quando la ragazza ha cominciato a tentennare lui ha provato ad uscire spiegando che sarebbe tornato qualche ora dopo. Ma ormai la frittata era fatta. E quella carta di identità - non sua, ma di una persona reale - è diventata un atto di accusa pesante nei suoi confronti.
Tanto che il titolare si è costituito anche parte civile (e il giudice ha disposto che dovrà essere risarcito in separata sede). Il trentenne di fatto aveva attaccato la sua fotografia al documento, sperando di ottenere lo smartphone intestando il contratto al nominativo scritto nella carta di identità. Invece i carabinieri aveva accertato immediatamente il raggiro denunciando a piede libero. La questione è arrivata al suo epilogo, con la lettura della sentenza da parte di Sgambati.
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