Il Tirreno

Il Silent book cresce e diventa internazionale

Il Silent book cresce e diventa internazionale

C’è grande attenzione da parte degli illustratori Novoa al Ministero: «Lunigiana capitale della cultura»

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MULAZZO. Il Silent Book Contest si basa sull'intuizione geniale di riuscire a superare le barriere del linguaggio e delle varie culture, con racconti la cui trama si dipana attraverso l'uso esclusivo delle immagini. La stimolazione della fantasia nasce proprio dal profondo legame che il lettore ha con il canovaccio rappresentato dall'opera degli illustratori, su cui si costruiscono le interazioni con i personaggi. Nasce così un volume libero, aperto, che si fonda sull'illustrazione per creare un veicolo di comunicazione universale. Anche quest'anno sono state tantissime le adesioni da parte di artisti provenienti da tutto il mondo e che sottolineano la grande capacità attrattiva che questo concorso sta ricevendo dagli addetti del settore. Un'attenzione che si riflette in capacità promozionale per il comprensorio di Mulazzo, ideatore della rassegna .

«Con questo premio - afferma il sindaco Claudio Novoa - Mulazzo esce dalla dimensione provinciale e si catapulta sullo scenario internazionale, facendosi portatore della grande tradizione dei librai. Il Silent Book Contest sta crescendo sia come qualità delle opere che come consensi, diventando un punto di riferimento per gli illustratori internazionali che vedono anche la possibilità di vedere pubblicato il proprio lavoro dalla casa editrice Carthusia». Esistono però della novità anche dal punto di vista della produzione editoriale, con Cathusia decisa a sviluppare un'intera collana dedicata a questo tipo di elaborati artistici, dato il grande successo riscontrato negli anni precedenti e l'asticella qualitativa degli elaborati sempre maggiore. Se tale intenzione andasse in porto, non più solo il vincitore, come accadeva nelle edizioni passate, vedrà il proprio lavoro materializzarsi nelle librerie. Il sindaco Novoa, dal Children's Book Fair di Bologna, dove nella giornata di ieri si è tenuta la presentazione dello spazio dedicato ai sei finalisti, rilancia anche una proposta che depositerà presso il Ministero dei beni Culturali: la candidatura della Lunigiana a Capitale della Cultura. «Si tratta di un'idea concreta a cui credo fortemente - afferma Novoa - e che deve essere capace di mettere in rete tutte le forze associative che si occupano di cultura e del mantenimento delle tradizioni lunigianesi. Abbiamo un giacimento immenso di cultura su tutto il nostro territorio e deve essere messo a sistema, per riuscire a suscitare appeal. Un comune piccolo come Mulazzo è riuscito a ritagliarsi un posto nello scenario internazionale grazie alla cultura ed occorre che si apra una strada di condivisione che conduca ad una sinergia sempre più stretta tra tutti gli enti». La cultura quindi diviene non solo agente di preservazione di un patrimonio autoctono, ma anche agente promozionale di un territorio su cui le epoche della storia hanno lasciato profonde orme. I crocevia, coma la Lunigiana, racchiudono, a volte inconsapevolmente al proprio interno un bagaglio di testimonianze che non attendono altro che essere svelate. Nel padiglione 26 della mostra espositiva bolognese si potranno trovare le illustrazioni dei sei finalisti: "Blanca y el dragon" di Yael Frankel (Argentina); "The orange thing" di Manuel Sumberac (Croatia); "Goodbye Toys" di Marta Pantaleo (Italia); "Jaulas" di Sara Porras (Spagna); "One previous owner" di Carly Gledhill (Gran Bretagna); "Nothing but an ordinary trip" by Ausra Kiudulaite (Lituania); "Amazed" by Aleksandra Artymowska (Polonia).

Cristiano Borghini

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