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Crociere: arrivano cento paperoni e 600 studenti Usa

di Alessandra Vivoli
Crociere: arrivano cento paperoni e 600 studenti Usa

A gonfie vele gli approdi nello scalo di Marina di Carrara. La novità: gli universitari americani studieranno a bordo

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CARRARA. Graditi ritorni, quelli della nave Arethusa (50 passeggeri nordamericani) che per il quarto anno hanno scelto il porto di Marina di Carrara.  E quelli della Thomson che ha già prenotato sei ormeggi per l’anno in corso, e che, soprattutto, porterà sul territorio 2.300 passeggeri che, lo scorso anno, grazie alla collaborazione con il Comune hanno avuto la possibilità di un servizio di bus navetta gratis per raggiungere il centro città.

Una novità assoluta: la nave della Sea Dream II, 100 passeggeri che hanno scelto un viaggio extralusso e che, per la prima volta, arrivano a Marina di Carrara.

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E, infine, un bastimento carico di ... studenti universitari. La nave World Odissey ospita 600 alunni di una prestigiosa università privara che offre ai propri iscritti periodi di studio direttamente a bordo, a contatto con il mare e con tanti luoghi. Fra questi anche il territorio apuano. Questi i numeri e le novità dei traffici corceristici che il proto di Marina di Carrara ha già cominciato ad ospitare: il 12 marzo scorso il primo approdo della Arethusa che ha scandito numerosi passaggi, l’ultimo la domenica appena trascorsa. La nave dei “vip” è attesa il prossimo 22 maggio mentre quella degli studenti universitari attraccherà invece il 30 settembre.

Quando la Cna invitò a puntare sulle crociere

Insomma per il presidente dell’Autorità portuale Francesco Messineo il lavoro da fare è ancora molto, ma i risultati si cominciano a raccogliere. «La nave Sea Dreams - afferma Messineo - ha prenotato l’approdo al nostro porto lo scorso agosto, dopo la nostra partecipazione alla fiera di Miami, segno che abbiamo fatto una buona operazione di marketing».

E il lavoro è proseguito anche quest’anno alla fiera di Fort Lauderdale. «Certo cominciamo con il dire che le crociere più appetibili sono quelle della fascia alta, perché possono avere anche ricadute importanti sul territorio - continua l’ingegner Messineo - Ma è altrettanto vero che queste compagnie, in tutto il mondo sono circa una quindicina, e i porti che si candidano ad ospitarle svariate centinaia. Insomma c’è tanto lavoro da fare e noi lo abbiamo dimostrato anche con tutta una serie di contatti avviati anche durante l’ultima fiera di settore».

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In attesa di cogliere i frutti del lavoro avviato a Fort Lauderdaleil porto di Marina di Carrara ha già cominciato ad accogliere i primi approdi con il ritorno della Arethusa. «In questo caso - spiega il presidente della Port Authority - si tratta di una cinquantina di passeggeri che fa parte di un tour nordamericano dove si acquista un pacchetto completo, Europa, che prevede anche una tappa nell’Alto Tirreno. Le escursioni in questo caso sono già tutte prenotate e non sempre comprendono i passaggi sul territorio».

 

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