Il Tirreno

dopo il rogo

Bagno distrutto, il punto in Comune

Bagno distrutto, il punto in Comune

I titolari chiedono di ricostruire. Il sindaco: siamo a disposizione

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MASSA. Il conto alla rovescia è iniziato: per chi vive di turismo, l’estate è davvero alle porte. È così anche per la famiglia Pitanti che dagli anni ’80, nel suo stabilimento, accoglie i massesi e chi, sul nostro litorale, trascorre le vacanze.

Per la famiglia Pitanti, però, quest’anno c’è davvero da rimboccarsi le maniche: lo scorso 17 marzo le fiamme hanno distrutto lo stabilimento, il Puntomare. Il rogo è partito dal vicino bagno Haiti, ma ha infierito sul Puntomare e ha raso al suolo le sue 24 cabine. E senza cabine è davvero dura affrontare la stagione turistica.

Così ieri mattina, Danilo Pitanti, titolare dello stabilimento, si è seduto intorno ad un tavolo con il sindaco e i tecnici per fare il punto. Costruire, sul mare e all’interno di una concessione demaniale, prevede specifiche procedure burocratiche. E adesso la famiglia Pitanti chiede proprio di accelerare quell’iter per farsi trovare pronta il prossimo giugno.

L’amministrazione - parola del sindaco Alessandro Volpi - garantisce la massima disponibilità. E ha già dato incarico agli uffici per il disbrigo di tutte le pratiche consentendo a i titolari del Puntomare di realizzare al più presto le 24 nuove cabine. Stesso numero, stessa volumetria complessiva e l’ipotesi di una sistemazione nuova degli spazi che ne consenta una migliore fruibilità.

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