Sicurezza
Raggiri e incomprensioni per costruire le case delle forze dell’ordine
La vicenda nasce dall'idea dell'Associazione nazionale prima casa forze di polizia di affidare a Riccardo Brizzi, amministratore unico della Step progettazione, l'iter per la realizzazione di un...
La vicenda nasce dall'idea dell'Associazione nazionale prima casa forze di polizia di affidare a Riccardo Brizzi, amministratore unico della Step progettazione, l'iter per la realizzazione di un complesso edilizio nel Comune di Montignoso e destinato ad appartenenti delle forze dell'ordine. Il geometra per il pm Rossella Soffio (nella foto) aveva commesso una serie di illeciti penali inventandosi telefonate, esibendo documenti falsi, facendo pagare due volte il notaio ad un acquirente. E si era fatto consegnare soldi dai soci dell’associazione. Ma il gup nel giugno del 2015 ha smontato in parte il castello accusatorio. Sei i capi di imputazione, su venti, rimasti in piedi.
Tra le persone sentite dal giudice Fabrizio Garofalo tanti appartenenti alle forze dell’ordine, come il luogotenente dei carabinieri Arturo Minoliti e Roberto Angius, appuntato della guardia di finanza. Ed è stato quest’ultimo a raccontare - anche all’avvocato Riccardo Balatri, che rappresenta la parte civile - come erano lievitati i costi dell’opera e soprattutto la mancata presentazione di alcune varianti al progetto agli uffici tecnici del Comune di Montignoso. Minoliti, anche lui nell’associazione, invece ha difeso l’operato della Step. La prossima udienza è prevista il 16 aprile. Oltre all’ex assessore alla sbarra c’è Simone Piconcelli, direttore dei lavori.
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