La manifestazione
Imprese schiacciate da bollette sbagliate
MASSA CARRARA. Oltre un quarto delle bollette (26%) ricevute dalle micro e piccole imprese apuane e lunigianesi non rispecchia la reale situazione dei consumi. Secondo una stima dell'Osservatorio di...
MASSA CARRARA. Oltre un quarto delle bollette (26%) ricevute dalle micro e piccole imprese apuane e lunigianesi non rispecchia la reale situazione dei consumi. Secondo una stima dell'Osservatorio di Cna sono almeno 5mila le imprese del nostro territorio in difficoltà a causa dei conguagli delle bollette elettriche e di un disservizio che ne sta compromettendo, al pari della pressione fiscale, la sopravvivenza. Intanto Cna ha attivato, presso le sue sedi, a fianco di una convenzione che permette ai soci di beneficiare di paricolari condizioni, uno sportello Unogas Energia, azienda leader nel settore di fornitura ed energia elettrica.
Non è un mistero, come testimoniato da più indagini e da più fonti, che i costi dell'energia nel nostro paese siano tra i più alti d'Europa. A "gonfiarli" sono la tassazione ed altri oneri che rappresentano oltre un terzo del costo finale sostenuto dalle imprese. Nel dettaglio, il 19,9% delle bollette è relativo a un conguaglio, vale a dire che può riguardare anche consumi di cinque anni prima, in quanto la legge concede all'operatore elettrico fino a un lustro di tempo per la contabilizzazione. Nel 6,1% dei casi il consumo è solo stimato. I problemi emergono soprattutto quando l'impresa non si trova di fronte un operatore integrato (distributore e venditore insieme). Nel mercato regolato dall'Autorità per l'Energia, infatti, dove il soggetto che fornisce l'elettricità è lo stesso distributore, la quota di bollette emesse sui consumi effettivi sale all'86,6%. «E' evidente - analizza Paolo Bedini, Presidente Cna Massa Carrara - che le imprese non possono vivere anche con questa incertezza. La pratica delle stime e del conguagli non è più praticabile. I nuovi strumenti di misurazione dei consumi, contatori sempre più sofisticati, possono, e devono, evitarlo».
Per Cna la soluzione è l'attivazione del sistema informativo integrato: «Risolverebbe definitivamente il problema. Ma nel frattempo, è necessario ridurre a non più di due anni la prescrizione e permettere una congrua rateizzazione delle maxi-bollette».
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