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Raccolte trecento firme contro l’emergenza furti

Raccolte trecento firme contro l’emergenza furti

PODENZANA. Circa 300 firme in pochi giorni. È questo l'incredibile risultato ottenuto nel Comune di Podenzana dal disegno di legge di iniziativa popolare in tema di massima tutela del domicilio e per...

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PODENZANA. Circa 300 firme in pochi giorni. È questo l'incredibile risultato ottenuto nel Comune di Podenzana dal disegno di legge di iniziativa popolare in tema di massima tutela del domicilio e per la legittima difesa, lanciato a livello nazionale dall'Italia dei Valori. Infatti, è in corso la raccolta firme per portare il progetto in Cassazione e a Podenzana, comune con poco meno di 2mila e 200 abitanti. Circa 300 firme in due giorni sono la spia che i furti nelle abitazioni sono un tema molto sentito dalla gente. D'altronde, non potrebbe essere altrimenti in un Comune con tante case e villette isolate, spesso nel mirino dei topi di appartamento. Ed anche il sindaco socialista Riccardo Varese si schiera a favore dell'iniziativa dell'IdV e invita ancora altri cittadini ad andare a firmare: «Purtroppo, siamo in un Paese, l'Italia, dove sembra che siano tutelati solo i criminali, in special modo se stranieri, e ci si dimentica - commenta il sindaco di Podenzana - che la proprietà è sacra e inviolabile. È ora di finirla, è ora di dire basta a chi pretende di comandare a casa tua. Sinceramente non mi interessa se passo per razzista per quello che dico, ma che ci provino gli italiani a fare certe cose a casa degli altri» aggiunge Varese. Ecco come l'Italia dei Valori presenta l'iniziativa nel modulo di raccolta delle firme: «Recenti fatti di cronaca hanno messo in evidenza l'esistenza di criminali sempre più spietati e spericolati, che si introducono nelle altrui abitazioni o altri luoghi di privata dimora, compresi quelli ove viene esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale. Questa criminalità, per lo più volta a commettere delitti di rapina o di furto, pone costantemente a repentaglio l'altrui e la propria incolumità, talora determinando legittime reazioni a difesa delle persone e dei beni....Mentre si auspica vivamente il rafforzamento delle misure collettive e individuali di protezione, anche attraverso il potenziamento delle forze di polizia e dell'intelligence, trattandosi per lo più di bande e associazioni criminali, è ormai ineludibile ed urgente intervenire legislativamente nel senso di punire più severamente la violazione del domicilio col raddoppio delle pene, escludendosi altresì qualsiasi responsabilità per danni subiti da chi, volontariamente, si è introdotto nelle sfere di privata dimora, e di accrescere la possibilità di difesa legittima senza incorrere nell'eccesso colposo, mentre il delitto sarà sempre punibile d'ufficio quando funzionale al compimento di altri delitti perseguibili d'ufficio, come la rapina o il furto... Chi si introdurrà nei privati domicili saprà, dunque, di pagare più severamente e di non potersi trasformare da aggressore in vittima chiedendo il risarcimento di danni.

Gianluca Uberti

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