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Premiati i big della cucina a km 0
L’agriturismo La Burlanda è stata la cornice dei festeggiamenti
FOSDINOVO. L’agriturismo La Burlanda è stata la cornice dei festeggiamenti per la premiazione dell’ottava edizione della rassegna “Appennino Gastronomico - Menu a Km Zero”, organizzata dal Parco Nazionale dell'Appennino tosco emiliano in collaborazione con Coldiretti e Alma, Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno.
Quest’anno Appennino Gastronomico ha offerto agli operatori delle opportunità in più: quella di collaborare direttamente con le aziende agricole a loro più prossime, e quella di allargare la rete al di là dei confini del Parco Nazionale, coinvolgendo il territorio dieci volte più grande della Riserva Unesco dell’uomo e della biosfera dell'Appennino tosco emiliano. La scelta della sede della premiazione, a Fosdinovo, è stata scelta per la posizione di questo comune che rappresenta il punto di passaggio tra tre Regioni: Toscana, Emilia Romagna e Liguria. A Partecipare sono stati i rappresentati delle 94 imprese che si sono contese il titolo di quest'anno, suddiviso in tre categorie in modo tale da poter rappresentare tutte le sfaccettature del caleidoscopio che dall'agroalimentare arriva sino alla ristorazione. Per la classifica dei migliori ristoranti del Parco Nazionale, si aggiudica il primo premio il Villaggio Anemone di Sillano-Giuncugnano in Garfagnana (LU); sul podio più alto della categoria ristoranti della Riserva 'Uomo e Biosfera' dell'Unesco sale l'Agriturismo La Burlanda di Fosdinovo (MS); tra i produttori la palma d'oro va all'azienda Ca' Mezzadri di Corniglio (PR). Otto le menzioni speciali, che hanno indagato su tutte le componenti della ristorazione, a partire dall'accoglienza per arrivare sino alla salvaguardia dei territori e dei produttori.
Anche in queste menzioni la Lunigiana è presente, con l'agriturismo Podere Conti di Filattiera, premiato per la migliore atmosfera. Quarto posto, non sul podio ma comunque di prestigio, visto il numero di partecipanti, per l'azienda agricola di Giancarlo Boschetti, che continua a portare avanti l'antica arte della transumanza e produce con perizia ottimi formaggi. «I ristoratori e gli operatori agricoli, che producono, cucinano e servono in tavola i sapori autentici della nostra terra, sono tra le nostre maggiori risorse - afferma il direttore del Parco Nazionale, Giuseppe Vignali - La rassegna che abbiamo ideato, già otto anni fa, è un’azione pilota di promozione economica e turistica e start up di nuove relazioni e capacità multi-settoriali di piccoli imprenditori e del territorio. È un progetto a cui il Parco Nazionale tiene tantissimo, anche perché ci permette di lavorare in sinergia con partner importanti come Coldiretti e Alma. La scelta di estendere Appennino Gastronomico a tutta l'Area uomo e biosfera dell’Unesco dell’Appennino tosco emiliano è una naturale evoluzione di questo percorso».
Cristiano Borghini
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