Il Tirreno

«Molti sono pronti a mettersi in gioco»

Patrizia Fazzi, vicepresidente del centro commerciale naturale, all’immagine di un commercio ko non ci sta. Perché se molti chiudono i battenti, molti altri quei battenti li aprono: «Dall’estate al...

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Patrizia Fazzi, vicepresidente del centro commerciale naturale, all’immagine di un commercio ko non ci sta. Perché se molti chiudono i battenti, molti altri quei battenti li aprono: «Dall’estate al Natale 2015 - la Fazzi lascia parlare i dati - il centro storico ha conquistato 18 nuove attività. Ad ottobre e novembre hanno aperto una gelateria e un negozio di biancheria in via Cavour. Spesso - aggiunge - le chiusure sono temporanee, dettate dal passaggio di mano per cambi di gestione».

Vero è che ci sono strade in cui i cartelli “Affittasi” sono tantissimi e tra queste c’è via Beatrice: « Ci sono vie - spiega Patrizia Fazzi - più o meno vocate al commercio, in ogni caso non si può parlare di un saldo negativo tra aperture e chiusure».

Vero, in effetti, che il commercio è, da sempre, un settore rifugio: c’è crisi, sei senza lavoro o senza prospettive, raccogli le forze e tenti il tutto per tutto con un’attività commerciale. Molti ce la fanno, molti si arrendono.

E la resa spesso tocca a chi non ha un fondo di proprietà e deve mettersi le mani in tasca per pagare un affitto. Spesso, per far fronte alle spese, sceglie zone, meno vocate al commercio, quindi più economiche, salvo poi pagarne lo scotto.

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