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Marmo, la partita delle tariffe si gioca sui blocchi

di Cinzia Chiappini
Marmo, la partita delle tariffe si gioca sui blocchi

CARRARA. Tariffe del marmo, la partita adesso sarà tutta sui blocchi. Lo ha anticipato in commissione lapideo il dirigente del settore Marco Tonelli, annunciando che per quanto riguarda le scaglie...

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CARRARA. Tariffe del marmo, la partita adesso sarà tutta sui blocchi.

Lo ha anticipato in commissione lapideo il dirigente del settore Marco Tonelli, annunciando che per quanto riguarda le scaglie – siano esse bianche o scure – le cifre sono destinate a rimanere quelle del biennio precedente.

Il riferimento è, naturalmente, alle tariffe che il municipio deve determinare sulle varie tipologie di materiali per gli anni 2016 e 2017.

Il punto di partenza sono i canoni individuati sulla base della legge regionale 35: quello di concessione, per cui l’aliquota è fissata al 5%, che non si applica ai beni estimati e il contributo regionale pari al 10% del valore di produzione , richiesto a tutte le cave.

Tutto o quasi dipende dal “valore medio di produzione” assegnato ai materiali e in particolare ai blocchi: in base alla valutazione che gli uffici di palazzo civico danno della qualità e del pregio del marmo estratto da una data cava, varia il balzello che le imprese sono chiamate a pagare.

Anche per questo il dirigente Tonelli, e lo staff dell’Ufficio Marmo hanno preparato una relazione in cui spiegano all’amministrazione le procedure di valutazione dei materiali e le conclusioni a cui sono arrivati. Insomma un dossier importante per la determinazione delle tariffe stesse.

«Le tariffe - ha ribadito Tonelli – saranno comunicate prima ai diretti interessati»: quindi per sapere se e come varieranno le tariffe, bisognerà attendere che tutte le società abbiano ricevuto la notifica con la loro “quota”.

Per quanto riguarda le scaglie il dirigente ha anticipato che non ci saranno variazioni, mentre sulle terre si potrebbe aprire un caso: il sindaco Angelo Zubbani aveva annunciato una riduzione delle tariffe, per incentivare la rimozione di questi materiali dal monte, una mossa utile alla sicurezza idrogeologica di tutto il territorio.

Durante la seduta della commissione Lapideo però, il dirigente Tonelli ha lasciato intendere di aver ricevuto indicazioni diverse, ovvero di lasciarle invariate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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