Il Tirreno

In Tribunale

La gara ciclistica blocca la sua auto, aggredisce vigilessa

La gara ciclistica blocca la sua auto, aggredisce vigilessa

Sotto processo una quarantenne: ha preso per il collo l’agente

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MASSA. Si è rifiutata di consegnare i documenti alla vigilessa, l’ha insultata e poi l’avrebbe pure presa per il collo. È la storia arrivata ieri mattina in un’aula di tribunale e che vede imputata per lesioni volontarie, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, una quarantenne massese originaria della Repubblica Ceca. Tutto nato da una semplice discussione che si è trasformata poi in una lite a toni accesi con tanto di insulti e spintoni (da entrambe le parti secondo i testimoni nel processo).

I fatti risalgono a due anni. Era il 25 aprile del 2014 e in corso c’era la 40esima edizione del Gp Liberazione, la gara ciclistica che quel giorno attraversava il territorio. La donna, che all’epoca era incinta, era in auto con gli amici di ritorno da una passeggiata. Non guidava.

Erano all’altezza del ponte di Castagnola quando si accorgono che era in corso la gara e pensano di fermarsi. Un vigile - stando a quanto ricostruito in aula - però avrebbe detto loro di passare («che avremmo fatto in tempo», dice un testimone durante il processo) e così hanno fatto.

E da qui sarebbe partita la lite con due vigili, tra cui la vigilessa. Ieri mattina sono stati ascoltati in aula, dal giudice Elisabetta Congiusta, l’imputata e un testimone che quel giorno era in auto con la donna. «Quando siamo andati con la macchina - racconta l’uomo - un signore ha iniziato a inveirci contro. Era insieme alla vigilessa. Così loro (il conducente dell’auto e la donna) sono scesi e sono andati a parlarci. Li ho visti dell’auto che discutevano animatamente. Poi ho visto la vigilessa - continua - tenerla per un braccio. Lei (l’imputata) ha cercato di liberarsi. E si sono insultate». La donna a un certo punto della discussione ha afferrato la vigilessa per il collo e si è rifiutata di consegnare i documenti. «Ho visto che era agitata - continua l’uomo - e siamo andati a casa a piedi». Senza consegnare i documenti? «No, non glieli ha consegnati».

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