Sicurezza
Il primo atterraggio nell’elisuperficie del nuovo ospedale
MASSA. Ci sono voluti quattro mesi per vedere atterrare un Pegaso nell’elisuperficie del nuovo ospedale Apuane. Solo mercoledì infatti l’Enac ha dato l’autorizzazione all’atterraggio e ieri...
MASSA. Ci sono voluti quattro mesi per vedere atterrare un Pegaso nell’elisuperficie del nuovo ospedale Apuane. Solo mercoledì infatti l’Enac ha dato l’autorizzazione all’atterraggio e ieri pomeriggio è arrivato il primo paziente.
Arrivava da Pontedera e doveva essere ricoverato in rianimazione. È arrivato intorno alle 18.30 con a bordo del Pegaso anche il dottor Alberto Baratta, responsabile dell’elisuperficie dell’ospedale nel viale Mattei.
La piattaforma è rimasta off limits quattro mesi per la presenza nelle vicinanze di un tetto in amianto. Rimosso, è arrivato l’okay per il decollo e l’atterraggio. Ma solo di giorno, perché di notte c’è un altro problema: le piante all’interno di terreni privati. Quelle piante, nel buio, rappresentano un pericolo per la scarsa visibilità. E tagliare gli alberi non è così semplice, dal momento che sono necessarie autorizzazioni ad hoc.
Di notte quindi gli elicotteri continueranno ad atterrare all’aeroporto del Cinquale, base operativa del 118 regionale, la quale invece ha piena libertà di manovra. E di giorno al nuovo ospedale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
