Il Tirreno

Gli industriali aggiustano la piazza di Marina

di Alessandra Vivoli
Gli industriali aggiustano la piazza di Marina

Marmi Carrara, coop Canalgrande e Professional marmi hanno regalato materiale e lavorazioni per il restyling

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CARRARA. Oltre trecento metri quadrati fra marmo bianco (qualità C) e marmo nuvolato. Lastre lavorate a tre centimetri e, ancora, 20 metri di cordoli e aiuole in nuvolato. Una fornitura di marmo pronta per essere posata che servirà per rifare il look a piazza Menconi. La piazza di Marina, della chiesa della Sacra famiglia. Quella che è finita sulle cartoline e che più simboleggia il territorio. I lavori, voluti dall’amministrazione Zubbani, sono già iniziati, il cantiere è aperto e vede protagonisti, con la donazione di marmo (e la conseguente lavorazione) alcuni industriali del lapideo: il colosso Marmi Carrara, la cooperativa al monte Canalgrande e l’azienda Professional Marmi.

Così sarà riaggiustata la piazza. Così rinascerà piazza Menconi. Sono state stimate in circa 175 metri quadrati le parti “saltate” e rattoppate. Sono invece pari a 50/60 metri le parti rotte. A questo vanno sommati 20 metri quadrati di cordoli a 8 cm e 10 metri quadrati a 4,5 centimetri per la fontana .

Insomma una gran lavoro considerato che la piazza in totale è di 3200 metri.

Un lavoro di restauro che vede in prima linea tre grosse aziende del marmo che cureranno tutte le fasi del lavoro, dal reperimento del materiale fino alla lavorazione e alla messa in opera.

Un progetto che darà risposta alle tante, tantissime lamentele, che da anni vengono sollevate sulle condizioni di degrado di piazza Menconi. Una piazza che da simbolo della città, e del marmo, da tempo era diventata simbolo di trascuratezza. E non solo, quelle mattonelle di marmo rotte, o rattoppate alla bell’e meglio , sono state additate come causa di caduta di alcune persone anziane che, proprio davanti alla chiesa della Sacra Famiglia sono state protagoniste di infortuni, a volte anche gravi, inciampando nella pavimentazione sconnessa.

Dal degrado al nuovo progetto. Piazza Gino Menconi è stata realizzata nel 2002 dall Giunta dell’allora sindaco o Lucio Segnanini, su un progetto dell’architetto Alberto Ghirlanda (scomparso nei giorni scorsi).

Sulla carta le intenzioni di Segnanini erano quelle di consegnare alla città una grande opera fatta con il marmo delle Apuane. Una piazza che avrebbe ospitato (e continua a farlo, eventi estivi, come ad esempio il premio Lunezia, e tutto il cartellone di spettacoli della bella stagione.

Una piazza nata con le migliori intenzioni che, nel giro di pochi anni è finita al centro delle polemiche: incuria, scarsa manutenzione e scaro senso civico di chi la frequenta, hanno messo a dura prova piazza Menconi.

E così sono cominciate le prime mattonelle di marmo rotte, sconnessioni e rotture di cordoli, cattive riparazioni della pavimentazione effettuate addirittura con cemento utilizzato come tappabuchi. E ancora mosaici semidistrutti e macchie sul marmo bianco.

Da allora, parliamo già di cinque sei anni fa, sono partiti gli appelli a fare qualcosa per la piazza centrale di Marina.

Ci hanno pensato i residenti, anche attraverso raccolte di firme, petizioni. Ci ha pensato anche chi non vive proprio in quella zona ma tiene lo stesso a presentare un bel biglietto da visita della zona di costa, quella turistica per vocazione.

Ecco che, finalmente, l’appello è stato accolto e, soprattutto, in concreto, sono stati avviati i lavori.

Cantiere aperto, con grande soddisfazione di chi quella piazza la vive ogni giorno, e una fornitura di marmo lavorato, con tanto di progetto, pronta a contribuire al rifacimento della pavimentazione della piazza. Insomma questa volta non ci saranno le “toppe” in cemento, ma marmo bianco e nuvolato lavorato in lastre proprio a C arrara.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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