Gioco
Avenza, nuovo look ma i marciapiedi rimangono piccoli
Partono i lavori di riqualificazione in via Menconi I residenti protestano: «Qui non ci passano le carrozzine»
CARRARA. Lavori in corso ad Avenza per riqualificare la zona: strada nuova, transenne parapedonali nuove e pure il marciapiede, anche quello nuovo. Peccato che nessuno ci passi da quanto è piccolo. Siamo in via Gino Menconi, la strada che attraversa il centro di Avenza e che poi scivola verso via Giovan Pietro.
Qui, il 30 marzo, sono partiti i lavori di riqualificazione: un appalto da circa 30 mila per il rifacimento del manto stradale, dei marciapiedi e la sostituzione delle transenne parapedonali che erano tutte in condizioni disastrose. Il termine dei lavori è fissato per il 31 maggio, ma dagli uffici tecnici fanno sapere che entro un mese i lavori saranno a buon punto. E a quel punto Avenza si sarà rifatta il look.
Però, c’è un però. Perché tutti i problemi rimarranno identici a se stessi. Almeno uno: i marciapiedi, non a norma. In una parola: troppo piccoli. A malapena ci passa una mamma con il bimbo in braccio (vedi foto a lato), chi è in carrozzina se lo sogna. A segnalare il caso alla redazione de Il Tirrenoè proprio uno dei residenti di Avenza costretto su una sedie a rotelle (le segnalazioni in realtà sono state molte da parte dei cittadini).
«Ma come è possibile - fa notare il signore - che rifacciano i lavori, senza pensare ad allargare il marciapiede? Già che spendono i soldi potrebbero pensare ad allargarli un po' per permettere, a chi è costretto su una sedie a rotelle o alle mamme con le carrozzine, di usarli».
È la stessa strada, quella, dove da anni gli abitanti si sgolano per chiedere che venga realizzato il senso unico di marcia. Ma nulla. Tutto rimane sempre com’è: doppio senso di marcia e marciapiede piccolo.
Il Tirreno ha chiesto spiegazioni all’assessore di riferimento, quello ai lavori pubblici, mobilità e traffico, Dante Benedini, il quale però non ha saputo spiegare la scelta (quella di non allargare il marciapiede). «Deve essere per motivi tecnici, di spazi - ha detto - sentite gli uffici».
A dare spiegazioni è direttamente il sindaco, Angelo Zubbani, il quale fa sapere che: «L’ampliamento del marciapiede non è mai stato previsto nel progetto iniziale perché se venisse ampliato non ci sarebbe spazio per il doppio senso di marcia. Ma allo stesso tempo - spiega - non possiamo mettere il senso unico di marcia, come ci chiedono i cittadini, perché si ingolferebbe il traffico in via Covetta. È un problema di viabilità. Purtroppo questo è il nodo dei marciapiedi storici, che non rispettano le misure, previste dalla normativa, di almeno novanta centimetri. E sono tanti in città, ma si cambiano quando la viabilità lo permette».
È il cane che si morde la coda, che non aiuta a abbattere le barriere architettoniche.
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