Finanza
«Lei è di Carrara, niente vaccino»
Madre infuriata racconta un caso di presunto “campanilismo medico” a Massa
CARRARA. “Qui siamo a Massa, lei è carrarese, il vaccino lo faccia nella sua città”. Questo avrebbe detto il medico del distretto sanitario di via Bassa Tambura a Massa a una ragazza che si era rivolta “oltrefoce” per fare la vaccinazione anti meningite.
A raccontare l’episodio – che ha avuto, va subito detto, un finale positivo: la vaccinazione è stata fatta – è la signora Giuseppina Tardi, madre di due figlie, entrambe maggiorenni. «Mi sono rivolta dapprima al distretto di Carrara. Ho telefonato e mi hanno detto che c’erano problemi, fino a luglio non avrebbero fatto la vaccinazione. “Se ha premura, si rivolga a Massa”, hanno aggiunto. E così ho fatto».
L’appuntamento per la figlia maggiore è per il 25 marzo. La ragazza va, la dottoressa – è sempre la madre che ricostruisce – fa il vaccino ma dice anche che lo fa in via eccezionale e invita a diffondere la voce che in via Tambura non si fanno vaccinazioni a chi non è di Massa. La signora Tardi, a questo punto si indigna e al secondo appuntamento, quello per il vaccino alla secondogenita, si presenta anche lei all’ambulatorio di via Bassa Tambura. E qui la dottoressa avrebbe inveito contro di lei, gridando che avrebbe dovuto rivolgersi alle strutture di Carrara e che non era suo compito vaccinare i carraresi. «Ma come – esplode la signora Tardi – non siamo una sola Asl? Non è mio diritto andare al distretto che voglio? Sono andata anche dai carabinieri, mi hanno dato ragione. Non è così che ci si comporta, voglio farlo sapere a tutti». Comunque, la vaccinazione è stata fatta. Anche per la figlia minore.
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