La manifestazione
Il birrificio compie i primi 2 anni
Festa per Il Moro che annuncia nuove tipologie di produzione
PONTREMOLI. Due anni di storia in mezzo alla birra. Potendo contare da un lato della vista della cupola del Duomo e della torre del Campanone e dall'altro del lavoro in mezzo ad orzo, luppolo e malto che insieme si fondono per dare vita alla preziosa bevanda. E così proprio oggi, Emanuele Sordi festeggerà (con un buffet gratuito preparato dal bar "La cortina di Cacciaguerra") i due anni di attività del suo birrificio "birra del Moro" ovvero il primo birrificio artigianale della Lunigiana. Un cammino iniziato quasi per caso ma che in realtà è stato la certificazione di una passione maturata nel corso degli anni "una passione nata qualche anno fa - confida Sordi - quando con alcuni amici abbiamo provato a realizzare, a livello amatoriale, delle piccole quantità di birra. Poi dopo la laurea e la difficoltà di trovare un'occupazione nel mio ambito ho provato a trasformare questa passione nel mio lavoro. I buoni risultati ottenuti, assieme agli apprezzamenti ricevuti mi hanno fatto capire che la strada era percorribile". Quando Sordi parla di "buoni risultati e apprezzamenti" si riferisce in particolare al prestigioso appuntamento del Salone del Gusto a Torino cui ha partecipato con Slow Food Lunigiana e alla fiera di Eataly (sempre a Torino). Qui la birra è stata presentata ai migliori sommelier dello Slow Food nazionali che ne sono rimasti piacevolmente colpiti. Insomma nell'epoca della globalizzazione e della serializzazione dei prodotti alimentari è sicuramente interessante scoprire il ritorno alle produzioni artigianali, che richiamano in gioco la naturalità delle materie prime, l'applicazione di processi di produzione tradizionali e l'impronta originale della creatività individuale. E del resto quella del birrario pontremolese è una passione contagiosa, da anni coltivata inseguita, corteggiata alla continua ricerca di aromi perduti, antichi, segreti. Ed il cammino del birrificio "Birra del Moro" ne è un lampante esempio con un progetto che si è ampliato e consolidato fino ad arrivare alle attuali sei birre già prodotte e presentate. Ognuna di essa ha un sapore unico e specifico, frutto di una produzione territoriale, arricchita con prodotti locali che ne determinano aromi e gusti. Ma il mastro birraio della Lunigiana non si vuole fermare qui, perché sono in progettazione nuove tipologie di birre con l'utilizzo di materie prime del territorio. Ma non solo dal prossimo 8 aprile, ogni venerdì sarà possibile provare un vero e proprio aperitivo a base di birra. Infatti assieme alla bionda bevanda sarà disponibile un tagliere a scelta a scelta tra affettati nostrali, formaggi (abbinati con una gelatina alla birra) e un tagliere vegetariano. Il tutto con tre tipi di pani realizzati con la birra. Insomma non resta altro da fare che alzare i boccali e fare gli auguri di buon compleanno (e di buon futuro) al primo birrificio artigianale della Lunigiana (R.S.)
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