Il dolore
Paglini (M5S): revocare le concessioni
La senatrice grillina: le interrogazioni e gli atti ispettivi del nostro Movimento sono caduti nel vuoto
CARRARA. A poche ore dal consiglio comunale sul Cantiere di Marina di Carrara, l’intervento di Sara Paglini (Movimento 5 Stelle) in Senato: «Su Nca interrogazioni e atti ispettivi del Movimento caduti nel vuoto. E intanto Costantino continua a non rispettare i patti»
La vertenza Nca torna, quindi, all’attenzione del Senato: ieri pomeriggio, proprio mentre i primi lavoratori del cantiere si ritrovavano in Piazza Due Giugno, la parlamentare Sara Paglini teneva un accorato intervento davanti al Senato dedicato proprio alle sorti del cantiere navale.
Si è trattato dell’ennesimo atto targato Movimento 5 Stelle e dedicato a Nca: la stessa Paglini aveva già presentato, nel corso del 2015, due interrogazioni e una serie di atti ispettivi per fare chiarezza sulla situazione all’interno della fabbrica di viale Colombo. Nel suo intervento la portavoce grillina ha parlato di «una situazione di anomalia di trattamento nei confronti di molti lavoratori che somiglia molto al mobbing di gruppo» e di un «sistematico processo di emarginazione» subito dai lavoratori.
Le richieste di chiarimento sottoposte dal Movimento 5 Stelle ai ministri non hanno trovato risposta, ha ribadito la senatrice, ma nel frattempo, «in NCA persistono le vessazioni nei confronti di questi lavoratori» e la proprietà «chiede la mobilità per 40 dipendenti contrariamente agli accordi stipulati al Ministero con i quale si impegnava a riassorbire 105 lavoratori in cambio di agevolazioni incredibili, compresa la cessione trentennale del suolo demaniale».
La senatrice Sara Paglini ha ricordato, inoltre, che «il piano industriale non è mai stato presentato chiaramente e che le 9 commesse annuali si sono rivelate promesse di Pulcinella!».
Alla luce dall’accordo di programma con cui a fine del 2012 Nca passò sotto il controllo del gruppo del presidente Costantino, la senatrice grillina ha dichiarato: «Chi non rispetta i patti non ha diritto a restare nel gioco!!!» chiedendo di fatto la revoca della concessione trentennale «elargita da amministrazione locale, provinciale e regionale». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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