Il Tirreno

«Mappa delle miniere sbagliata»

«Mappa delle miniere sbagliata»

Leverotti punta il dito sul regolamento urbanistico. Berti: «Non ha alcun valore»

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MASSA. «È da stigmatizzare che le cave vengano indicate con il nome dei concessionari e non con il loro nome, o più propriamente con il numero con cui le identifica il Comune. È la prova lampante che vengono considerate proprietà dei concessionari: ancora un danno alla collettività fatto da amministrazioni che non salvaguardano il bene comune, ma l’interesse economico di alcuni privati che violano sistematicamente le leggi». Franca Leverotti, consigliera nazionale di Italia Nostra, parla di «macroscopici errori» nel regolamento urbanistico adottato dal Comune nei mesi scorsi e che dovrà adesso essere approvato. Nel dettaglio, gli errori sarebbero nella mappa sui siti di cava.

Le aree di cava indicate nella mappa fanno riferimento infatti alle concessioni del primo Ottocento «quando venivano assegnate ai concessionari - fa sapere l’ambientalista - perché effettuassero saggi di cava. Riteniamo incongruo che nelle operazioni relative al piano strutturale (da parte della giunta Pucci, strumento poi assorbito dal regolamento urbanistico, ndr) non sia stata individuata e come tale classificata l’area estrattiva vera e propri»- Il risultato è che oggi gran parte di questi territori, individuati e classificati come agri marmiferi, sono in realtà boschi, area agricola, incolto produttivo, pascoli cespugliati.

Inoltre la mappa segnala alcune aree estrattive non attive e tuttora non caducate, nonostante siano ferme da decenni. «Stante la vigenza nel Comune di Massa della legge del 1846, vi è la concreta possibilità, verificatasi nei mesi scorsi, che il concessionario venda la concessione e il ricavato vada a suo unico».

Il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Uilian Berti, tuttavia tranquillizza: «Quella mappa non ha alcun valore conformativo - fa sapere - Saranno i piani attuativi, come previsto dal testo unico sulle cave e dal piano paesaggistico regionale a dire quanto e come si potrà scavare. Ribadendo che nel comune non si potranno aprire nuove cave. Il ru non ha alcuna funzione per le cave».

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